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“La dieta dei mestieri”: dimmi il tuo lavoro e ti dirò cosa mangiare

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I dirigenti e gli impiegati? Meglio che mangino mandorle e anacardi. Mentre le prime sono ricche di magnesio e aiutano a combattere lo stress, i secondi è consigliabile che stiano lontani dai fosfati di potassio e dagli antiagglomeranti che si trovano nelle bibite e negli snack delle macchinette degli uffici. Meglio puntare, quindi, su carote e mirtilli, more e scalogno, alimenti che aiutano a combattere le difficoltà circolatorie dovute alla sedentarietà. Niente zucchero bianco per gli autotrasportatori, invece, e tanta uva e tanto coriandolo per chi passa diverse ore nelle industrie respirando metalli come il mercurio. La dermatite da contatto è sempre in agguato per i parrucchieri, che dunque dovrebbero assumere prodotti ricchi di vitamina C come kiwi e cavolo. Queste perle alimentari ce le racconta Eleonora Buratti che, nel suo libro “La dieta dei mestieri. Rischio alimentazione”, affronta un nuovo, interessante tema: c'è un legame fra l'alimentazione e il lavoro?

L'autrice, giornalista de “Il Resto del Carlino”, scrittrice e studiosa dei comportamenti alimentari, ha deciso di intraprendere, nero su bianco, un viaggio a ritroso nella letteratura che parla di nutrizione, con una meta ben precisa: scoprire se ci sia una dieta perfetta per ciascuna professione. Esistono davvero, per esempio, dei cibi che, se consumati, aiutano a lavorare meglio? Sono tante le domande che si trovano ne “La dieta dei mestieri. Rischio alimentazione”, e altrettante sono le risposte che si prova a dare, anche grazie al contributo dell'esperto di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e docente di alimentazione naturale, Carlo Giolo. Ci sono pietanze che fanno sì che il livello di stress si alzi? Si può seguire una dieta ad hoc che aiuti il fisico a mantenersi in forma fino alla pensione?

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Domande a cui pochi avevano pensato prima, probabilmente perché si dà per scontato che no, non esista un regime alimentare specifico per l'insegnante e uno per il bagnino. Eppure Eleonora Buratti ha analizzato sedici mestieri dedicando ad ognuno un capitolo del suo manuale: l'autrice ha aperto i frigoriferi di agricoltori, parrucchieri, commessi, autotrasportatori, operatori sanitari, dirigenti e altre figure professionali, mettendo in relazione la salute e l'alimentazione e svelando che attraverso cibi funzionali è possibile ridurre i rischi legati a determinati lavori (dal rischio di stress, a quello chimico o biologico, fino al sovrappeso).

Non si tratta un libro di ricette, è piuttosto un vero e proprio manuale pratico che vuole insegnare al lettore l'importanza verso ciò che si mette nel piatto, l'importanza di un'alimentazione mirata per ogni tipo di mestiere o professione, studiata in base alle proprietà degli alimenti e alla loro capacità di limitare alcuni danni correlati alla mansione. Niente nuova Dukan o simili, Eleonora Buratti non ha intenzione di proporre una nuova dieta alla moda, ha piuttosto l'obiettivo di dimostrare come la salute possa essere migliorata grazie ai principi della scienza dell'alimentazione e ai cibi funzionali. Scrive infatti l'autrice a pagina 13: “Mancava un'opera che fungesse da bussola per la navigazione tra le pericolose acque del sapere alimentare associato alle prestazioni sul lavoro, all'attività psicofisica e alle malattie professionali." E le sue pagine non potevano passare inosservate: hanno stuzzicato associazioni, istituzioni, sindacati e anche la Lega Italiana Lotta al Tumore (LILT) stimolando il loro interesse.

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“Esiste un lavoro che fa ingrassare!” Ha dichiarato l'autrice, “E leggendo il libro è possibile scoprire se si tratta del nostro lavoro.” Adesso c'è curiosità, ma anche un po' di paura.

LA DIETA DEI MESTIERI
Di Eleonora Buratti
AltroMondo Editore
16 euro

Di Indira Fassioni per nerospinto.it