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Covid, Ranieri Guerra è indagato dalla Procura di Bergamo | Lui commenta: "Sono stupito e amareggiato"

Il direttore aggiunto dell'Oms avrebbe dato false informazioni sul piano pandemico durante la sua audizione del 5 novembre. Sul suo caso nuove rivelazioni anche in un reportage di "Dritto e rovescio"

Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell'Oms ed ex direttore generale della Prevenzione al Ministero della Salute, è indagato dalla Procura di Bergamo, per false informazioni rese ai pm durante la sua audizione, del 5 novembre, sul piano pandemico. L'inchiesta riguarda la gestione del Covid nella Bergamasca, nel corso della prima ondata di un anno fa. Ranieri Guerra era stato chiamato dalla Procura dopo un'inchiesta di Report.

Piano pandemico mai aggiornato: risalente al 2006 La notizia, anticipata dal sito di Report, è confermata da fonti investigative. Guerra venne ascoltato come persona informata sui fatti il 5 novembre sull'aggiornamento del piano pandemico nazionale e regionale. Piano che, stando a quanto finora ricostruito dai pm bergamaschi, risale al 2006 e che non fu aggiornato nel 2017 come previsto se non con un'operazione di copia e incolla di passaggi del documento precedente.

Ranieri Guerra: "Stupito e amareggiato" "Sono stupito e amareggiato per questa situazione, non conosco di cosa si tratti, non ho la più pallida idea sul perché i magistrati abbiamo deciso in tal senso". E' il commento di Ranieri Guerra sull'inchiesta. "Avevo parlato con i magistrati a novembre e avevo dato la mia disponibilità a un nuovo confronto. Non conosco le domande che i pm abbiano mandato all'Oms nella rogatoria", ha osservato il direttore aggiunto dell'Organizzazione mondiale della sanità.

A "Dritto e rovescio" nuove rivelazioni sul piano pandemico mai aggiornato - Agli atti dell'indagine c'è anche un documento che è stato mostrato in esclusiva a "Dritto e rovescio" su Retequattro, nella puntata andata in onda giovedì 8 aprile. Nel servizio trasmesso il direttore del dipartimento di Emergenza dell'ospedale di Bergamo Luca Lorini dice: "Nessuno mi aveva mai detto come si può  smontare un ospedale non Covid e farlo diventare un ospedale Covid". Il documento mostrato nel servizio è il rapporto sulla preparazione ad affrontare un pandemia influenzale inviato dal ministero della Salute, nel 2017, alla Commissione europea: si tratta del piano pandemico che, solo dopo l'arrivo della pandemia da Covid, si scoprì ce non era stato aggiornato per 14 anni. In quel documento il ministero della Salute spiegava alla Commissione Ue che medici e infermieri avrebbero avuto tutti i dispositivi di protezione necessari. Era davvero così? Al giornalista il medico risponde che, a febbraio-inizio marzo del 2020, con le mascherine "arrivavamo e ogni due giorni dovevamo procurarci quelle per i due giorni a seguire". 

Il ministero dice poi alla Commissione di aver adottato il Regolamento per isolare i pazienti Covid, ma Federico Perelli, contagiato in ospedale a Bergamo mentre era ricoverato per un intervento, mostra la foto della sua camera di ospedale, con il letto distante appena un metro da quello dove si alternavano malati Covid. 

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