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Faceva prostituire la figlia 13enne: "Ora aiutate mia sorella"

Salerno, l'appello della ragazzina durate l'incidente probatorio: "Non lasciate che le succeda quello che è accaduto a me"

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"Non voglio che a mia sorella capiti quello che è successo a me, vi prego aiutatela". E' questo il disperato appello della ragazzina del Salernitano a gennaio allontanata dalla madre che la faceva prostituire per pochi euro. La donna al momento è detenuta in carcere proprio insieme alla figlia più piccola, di appena pochi mesi.

Faceva prostituire la figlia per comprare le sigarette - L'appello della ragazzina è arrivato nel corso dell'incidete probatorio. Stando a quanto emerso la 13enne era stata costretta a prostituirsi con un uomo anziano per circa 5 euro, soldi che la madre usava per comprare le sigarette.

Si cerca di riunire le due sorelle - La giovane è ora in una comunità: i magistrati stanno cercando di riunire le due sorelle attraverso prima la perdita della genitorialità da parte della madre e poi l'affidamento della bambina più piccola e della 13enne ad una medesima struttura. La donna è indagata per organizzazione della prostituzione ma, di recente, le è stato contestato anche il reato di inosservanza dell'obbligo di istruzione: la tredicenne infatti da anni non frequentava la scuola, tanto che è stata ora inserita, nonostante l'età, in una quinta elementare.

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