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#Bastabufale: i migranti che fermano le auto e chiedono il pedaggio? E' un fake

Il sito Butac ha spiegato che il video circola in Rete già dal 2016 ed è riferito a una protesta di immigrati per la mancanza di acqua e per la diaria

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Su Twitter sta circolando un video in cui si vede un gruppo di migranti che bloccano la strada e non lasciano passare gli automobilisti. L' utente che l'ha pubblicato scrive nella descrizione che si tratta di "posti di blocco" organizzati illegalmente per chiedere il pagamento di un pedaggio alle auto. In realtà non c'è nulla di vero: Butac, il sito che smaschera le bufale in Rete, ha spiegato che il video esiste davvero, ma si tratta della protesta di un gruppo di migranti sceso in strada per protestare contro la mancanza di acqua e della diaria giornaliera nel centro di accoglienza.

La didascalia pubblicata insieme al video recita " Illegal #Muslim migrants in #Italy set up roadblocks to collect fees from passing automobiles". Ovvero: "In Italia immigrati musulmani clandestini organizzano posti di blocco per far pagare pedaggio agli automobilisti di passaggio".

Il video, in realtà, circola in Rete già dal 2016. Non si tratta di un vero e proprio fake in quanto la scena è avvenuta realmente, ma in contesti del tutto differenti rispetto a quelli riportati nella didascalia. Si parla sempre di blocchi stradali, ma non si fa mai riferimento al pagamento di "pedaggi". 

La versione corretta dei fatti realmente accaduti è stata pubblicata da un quotidiano online toscano. Le proteste sono vere, la motivazione è completamente diversa. "Un gruppo di circa trenta migranti, che risiede nel centro di accoglienza in via Sant'Anna a Livorno - si legge nell'articolo online - è sceso in strada per protestare contro la mancanza di acqua e della diaria giornaliera. Dopo essersi insidiati in via della Cinta Esterna hanno formato una piccola barricata usando quello che trovavano: bici rotte, ventilatori e alcune sedie. Qualcuno ha voluto "sfondare" questa barricata con il motorino e si è sfiorato il contatto fisico. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri per provare a riportare la calma. Intorno alle 16.45 è arrivato un tecnico Asa per riallacciare l'acqua mentre il capo della Digos ha assicurato che la diaria (che a quanto pare non arrivava da circa due settimane) sarà "consegnata" nei prossimi giorni."

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