Per il mese di febbraio l’Istat ha registrato un nuovo calo della partecipazione al mercato del lavoro. Al -2,7% registrato tra gennaio e febbraio per il numero di disoccupati, non è infatti corrisposto un aumento degli occupati (rimasti stabili sul mese precedente), ma un aumento degli inattivi pari al +0,4%.
A determinare l’aumento degli inattivi - si osserva dalla nota dell’Istituto nazionale di statistica – è stata soprattutto la componente maschile, per la quale si registra un aumento delle persone che non partecipano attivamente al mercato del lavoro dell’1,4%, a fronte del -0,4% registrato per gli occupati e del -2,4% dei disoccupati.
Incoraggianti, invece, i risultati legati alla componente femminile, per la quale di registra un aumento dello 0,6% del numero delle occupate, un calo del 3% delle disoccupate e un -0,2% per le inattive.
Diverso l’andamento tendenziale. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno il numero degli occupati è aumentato dell’1,3%, quello dei disoccupati ha invece riportato un -0,6%, mentre per gli inattivi si registra una contrazione di ben 2,7 punti percentuali. In questo caso sono i maschi a riportare l’andamento migliore, per i quali si registra infatti una crescita degli occupati dell’1,3% a fronte di un calo del 4,3% dei disoccupati e del 2,2% degli inattivi.
Dalle tabelle si può poi notare come a febbraio si sia registrato un notevole aumento tendenziale della partecipazione femminile al mercato del lavoro. Rispetto a febbraio 2016, infatti, il numero delle donne inattive è diminuito del 3,1%, comportando un aumento delle donne in cerca di lavoro pari al 3,9% e un aumento dell’1,6% per le occupate.
Ancora una volta l’aumento tendenziale registrato dagli occupati a febbraio è legato maggiormente all’occupazione dipendente, per la quale si registra un aumento dell’1,6% (+0,7% per gli occupati permanenti e +7,7% per i contratti a termine) contro il più lieve +0,3% rilevato per gli autonomi.