CENTINAIA DI DISPERSI

Maltempo in Colombia, frane e alluvioni: almeno 254 morti

La situazione più grave a Mocoa, nel sud del Paese: la città è stata travolta da una valanga di fango dopo che tre fiumi sono straripati

Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime delle inondazioni in Colombia. Il numero delle vittime è salito a 254, almeno 400 i feriti e oltre 200 le persone ancora disperse in particolare nella zona di Mocoa, la città nel sud del Paese sommersa dal fango dopo che tre fiumi sono straripati. Il presidente Juan Manuel Santos ha ordinato lo stato di emergenza.

"Nessuna notizia di centinaia di famiglie" - Il governatore della provincia di Putamayo, Sorrel Aroca, ha parlato di una "tragedia senza precedenti", sostenendo che ci sono "centinaia di famiglie non ancora trovate, interi quartieri persi".

L'area maggiormente colpita è quella della città di Mocoa. Il quotidiano locale Caracol Radio scrive che "la situazione nella città, colpita da una valanga di fango dopo lo straripamento di tre fiumi", a causa delle intense piogge, è "devastante". Il sindaco di Mocoa, Jose Antonio Sanchez, ha spiegato che la sua città è "totalmente isolata", senza elettricità e acqua e che i quartieri colpiti sono almeno diciassette.

"Il fango ha travolto tutto" - La tragedia si è verificata nella notte, quando inaspettatamente un'ondata di fango, acqua e pietre ha travolto la cittadina addormentata. All'origine di tutto ci sarebbe lo straripamento di tre fiumi, causato a sua volta dal maltempo e dalle forti piogge. Molti dei residenti non hanno avuto il tempo di salire in cima alla loro case o sui tetti per ripararsi dalla violenza della natura, e sono stati travolti. Testimoni hanno raccontato di edifici che ondeggiavano, mentre altri hanno postato video sui social network con scene di distruzione, pezzi di legno e detriti per strada.