DIETRO FRONT

Venezuela, Corte Suprema revoca decisione su poteri Parlamento

I leader dell'Assemblea Nazionale hanno criticato comunque la decisione, definendola una mossa che "poco fa per risolvere la crisi in atto"

Dopo la richiesta del presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, la Corte Suprema ha sospeso la sua decisione di revocare i poteri del Parlamento. Nonostante il dietrofront, invocato anche da numerosi governi stranieri, i leader dell'Assemblea Nazionale continuano la protesta: "Non basta un po' di trucco per cambiare le cose", hanno fatto sapere invitando la popolazione a scendere in piazza per "difendere la democrazia".

Il clamoroso dietrofront dell'Alta Corte giunge poche ore dopo che Nicolas Maduro, presiedendo una riunione urgente del Consiglio Nazionale di Difesa, ha "esortato" il Tsj a "rivedere" le sue sentenze, "per mantenere la stabilità istituzionale e l'equilibrio fra i poteri attraverso i meccanismi esistente nell'ordinamento legale venezuelano".

Le decisioni della Corte Suprema erano state denunciate come un colpo di Stato dall'opposizione, e avevano scatenato una reazione a catena a livello internazionale. La maggioranza dei governi latinoamericani le aveva respinte, esprimendo preoccupazione per l'evoluzione della crisi costituzionale a Caracas.

Leader opposizione: "Non basta per risolvere un colpo di Stato" - I leader dell'opposizione hanno immediatamente criticato la decisione del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, definendola una mossa che poco fa per risolvere la crisi. "Diciamolo con chiarezza - ha affermato Freddy Guevara, primo vicepresidente dell'Assemblea Nazionale - la revisione di una decisione che lascia tutto come prima non risolve un colpo di Stato".

Opposizione in piazza: "Unico modo per difendere la democrazia" - "Il golpe continua, non basta mettere un po' di trucco su una sentenza per cambiare le cose, tutto è rimasto come prima", ha commentato quindi il presidente dell'Assemblea Nazionale venezuelana, Julio Borges, aprendo la sessione del "Parlamento di strada" convocata dall'opposizione a Caracas. "L'unico modo di difendere la democrazia, grazie anche all'appoggio internazionale, è rimanendo sulla piazza", ha detto il presidente dell'Assemblea.