La Casa Bianca è pronta a fornire "materiale rilevante" ai presidenti delle Commissioni Intelligence al Congresso sul cosiddetto Russiagate. "Ci sono informazioni e materiali che sono emersi e vogliamo essere sicuri che le persone che stanno conducendo l'indagine abbiano queste informazioni", ha detto il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer.
Ma quella che appare un'apertura dell'amministrazione Trump, in realtà non ha convinto Adam Schiff, il leader democratico della Commissione Intelligence alla Camera, che si è detto "preoccupato" dalla tempistica con cui i "nuovi documenti" sarebbero venuti alla luce.
La tempistica sospetta dei "nuovi documenti" - Parlando alla stampa Schiff ha infatti sottolineato come questa questione "non ci distrarrà né ci impedirà di portare avanti l'inchiesta". "Andrò a vederli", ha quindi detto Schiff riferendosi ai documenti resi disponibili dalla Casa Bianca, facendo tuttavia notare che l'esistenza di questo materiale è emersa mentre il New York Times pubblicava un articolo online secondo cui sono state due talpe della Casa Bianca ad avere giocato un ruolo chiave nel fornire a Devin Nunes (presidente della commissione Intelligence alla Camera) i rapporti che mostravano come il presidente e il suo staff fossero stati intercettati "accidentalmente" dalle spie americane durante la transizione tra l'inizio della sua amministrazione e la fine di quella di Barack Obama.
Nunes è stato poi travolto dalle polemiche per avere discusso di quelle intercettazioni con Trump prima ancora che con i membri della commissione stessa.