JAZZ MEETING

Ada Montellanico, tributo alla cantante Abbey Lincoln

Martedì 28 e mercoledì 29 marzo, doppio appuntamento con il Jazz a Milano

di Giancarlo Bastianelli

Imperdibile doppio appuntamento con il Jazz di qualità a Milano, grazie al nuovo progetto di Ada Montellanico "Abbey's Road", dedicato alla cantante Abbey Lincoln. Martedì 28 marzo al Cineteatro Astrolabio di Villasanta alle 21.30 e mercoledì 29 marzo all'Auditorium Comunale di Settimo Milanese dalle 21.15. Abbey Lincoln è stata iniziatrice di una nuova strada del jazz vocale, collocandosi idealmente vicina ad altre grandi artiste quali Billie Holiday e Nina Simone.

Dagli anni ’60 a fianco di Max Roach la carriera artistica di Abbey Lincoln è stata sempre unita alla sua intensa attività in seno alla comunità nera, facendo sì che la sua musica diventasse cassa di risonanza nella denuncia delle discriminazioni razziali vissute dalla popolazione afroamericana. Su questo filone si colloca il nuovo progetto di Ada Montellanico, continuando coerentemente il discorso musicale già iniziato nei precedenti successi discografici "Omaggio a Billie Holiday" e "Suono di donna" album quest'ultimo dedicato alle donne compositrici.

Gli arrangiamenti curati dal grande trombettista Giovanni Falzone. A loro si uniscono alcuni degli astri nascenti del jazz italiano: Matteo Bortone al contrabbasso, vincitore del Top Jazz 2015, Filippo Vignato al trombone e Ermanno Baron alla batteria.

Così Ada, gradita ospite questa settimana a "Jazz Meeting", parla del progetto: "Anche per il mio ruolo di presidente dell'associazione dei musicisti italiani di jazz sto lavorando per vedere riconosciuti i nostri diritti di musicisti, mi trovo di più ad impegnarmi dal punto di vista politico e socioculturale. Abbey è stata un 'artista a tutto tondo, l'unica insieme a Nina Simone che ha unito l'impegno musicale a quello politico".

Il vostro progetto sembra particolarmente originale...
Abbey è una cantante che non è stata mai omaggiata in Italia, penso di essere l'unica ad averlo fatto, nella sue canzoni questa straordinaria artista tocca temi attuali e profondi; ci devono essere tutte le componenti per chi si avvicina alla musica, lei nei testi raccontava storie di grande profondità, per questo anche chi la omaggia deve avvicinarsi nella maniera giusta, al suo modo di scrivere ed interpretare. Non a caso l'ho scelta, ho voluto privilegiare sui brani autoriali dove lavorava sulla musica ma scriveva anche i testi, che avevano in loro sentimenti come la giustizia la libertà e l'uguaglianza, temi che interessano un po' tutti.

Giovanni Falzone ha dato un notevole apporto al progetto...
Con Giovanni Collaboriamo da diversi anni, fu anche l'arrangiatore di "Suono di Donna" il mio omaggio alle donne cantanti e musiciste, con un "ventaglio" che andava da Carmen Consoli a Carla Bley, ci siamo trovati su reciproci campi c'è stata un'attenzione artistica con arrangiamenti originali. Giovanni capiva bene cosa poteva e non poteva andare, mi ha dato input importanti soprattutto riguardo all'improvvisazione.