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Operaio licenziato dopo trapianto,Chiamparino:ditta rivede decisione

Chiamparino: "Tratti di disumanità inammissibili", ma resta l'amarezza per Farchione: "Se mi faranno un'offerta la valuterò per andare via"

Non sarà licenziato l'operaio della "Oerlikon Graziano" di Rivoli, nel Torinese, dopo essersi sottoposto a un trapianto. Lo ha annunciato il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, spiegando che "i rappresentanti locali della multinazionale svizzera mi hanno assicurato di voler ritirare la loro decisione che presentava tratti di disumanità inammissibili". I colleghi dell'uomo avevano proclamato per solidarietà uno sciopero.

Lo sfogo di Farchione a Tgcom24: "Mi diranno a breve quando riprendere e cosa fare. Tornerò ma sono molto deluso per come sono andate le cose. Con tutto questo polverone che si è sollevato ora hanno revocato il licenziamento. Ma se mi faranno un'offerta preferirei valutarla e andarmene. Ma intanto comincio."

L'uomo era rientrato in fabbrica otto mesi dopo un trapianto al fegato. "Mi hanno fatto una visita e mi hanno dichiarato inabile, mi hanno costretto a tre settimane di ferie forzate e poi mi è arrivata la lettera di licenziamento", ha racconta Antonio Forchione, 55 anni.

Fim, Fiom e Uilm avevano proclamato subito uno sciopero di due ore su tutti i turni. La Oerlikon Graziano, azienda metalmeccanica, ha circa 700 dipendenti a Rivoli, oltre 1.500 in Italia.

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