Il loro scopo era proteggere città o regioni, ma alcuni hanno anche diviso i popoli: sono i muri più famosi del mondo, tutti bellissimi e da conoscere per tante ragioni diverse. Sono monumenti e luoghi di memoria, che fanno parte del nostro patrimonio storico e della nostra stessa identità, e monumenti di grande rilevo simbolico e architettonico.
Il Muro di Berlino – E’ forse il muro per antonomasia, quello a cui subito corre il pensiero quando si parla di muri. Nei decenni della Guerra Fredda era il segno della divisione tra l’Occidente e i Paesi sovietici: la sua caduta è diventato un simbolo di unificazione, di superamento di una barriera che sembrava invalicabile e la fine di un periodo della storia. Alcune sue parti, come la East Side Gallery, sono diventate vere e opere d’arte a cielo aperto.
Il Muro del Pianto (o Muro Occidentale)– Gerusalemme – E’ il luogo più sacro per chi appartiene alla religione ebraica, presso il quale i fedeli si raccolgono in preghiera a tutte le ore del giorno e della notte. Faceva parte della cinta muraria del Secondo Tempio, costruito dopo l’esilio babilonese. Fu completato nel 515 a.C.
Vietnam Veterans Memorial – Washington DC – Usa - E’ un muro in pietra nera lungo 12 chilometri, eretto in memoria di tutti coloro che hanno perso la vita durante il conflitto del Vietnam, e ne riporta i nomi incisi. E’ a tutt’oggi un luogo di pellegrinaggio in cui i visitatori depongono fiori, biglietti, piccoli doni.
Grande muraglia cinese – E’ una delle Sette Meraviglie del mondo moderno e patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. E’ piuttosto difficile stabilire quanto sia lunga: secondo fonti cinesi misurerebbe ben 21.196,18 km, ma il dato sembra poco credibile. Considerando i diversi sistemi di fortificazione dai quali è composta, potrebbe ragionevolmente svilupparsi per circa 8.851 chilometri. Alcuni tratti, più vicini ai centri importanti e meta di turismo, sono stati restaurati e resi fruibili, ma la Muraglia è in gran parte in rovina.
Le Mura di Troia - Turchia – Si tratta di uno dei sistemi difensivi più antichi del mondo giunti fino a noi. Furono costruite intorno al XIII secolo a.C: per proteggere la leggendaria città di Troia, il cui decennale assedio è raccontato nei poemi omerici.
Il Vallo di Adriano - Gran Bretagna - Con I suoi 117 chilometri di lunghezza è il muro più lungo d’Europa. Fu fatto costruire dall’imperatore Adriano nella prima metà del II secolo d.C. per proteggere la Britannia, loro colonia, dalle incursione delle tribù stanziate in Scozia. Il muro che attraversava l’intera isola da costa a costa dividendola a metà era il confine più fortificato dell’Impero Romano.
Mura di Babilonia - Anticamente la città era circondata da mura che i nemici consideravano inespugnabili, e l’accesso alla città era consentito solo attraverso alcuni portali. Uno di questi è la celebre Porta di Ishtar, interamente decorata con maioliche di lapislazzulo blu, oggi ricostruita interamente al Pergamonmuseum di Berlino.
Mura di Costantinopoli - Queste mura, chiamate anche Teodosiane, sono una delle opere di architettura militare antica più imponenti e complesse che siano mai state realizzate. Hanno resistito ad assedi effettuati anche con armi moderne, come i cannoni. Nel corso dei secoli con l’espansione della città parte delle mura è stata smantellata, ma è ancora possibile ammirarne alcune parti, e dal 1980 è stato avviato dal governo turco un programma di restauro.
Great Zimbabwe Walls, Zimbabwe – In questo sito, sorgeva l’antica capital del regno di Zimbabwe. Oggi restano solo rovine, ma le poderose mura che circondavano la città sono ancora in piedi, a testimoniare la potenza di questo antico stato. I resti di Great Zimbabwe risalgono all’XI secolo e sono sparsi su un’area di quasi 80 ettari.
Sacsayhuaman – Perù - Ci troviamo nella regione di Cusco, un tempo la capitale dell’Impero Inca. Il nome di questo sito archeologico significa letteralmente "falco soddisfatto": la città fu costruita dagli Inca tra il 1438 e il 1500 circa. Il complesso è grandioso: è cintato da un triplice ordine di cinte murarie, lunghe trecento metri, composte da enormi massi di pietra tagliati con precisione assoluta, tanto che tra l'uno e l'altro è impossibile far passare la lama di un coltello.