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Pechino avverte Trump: sulle isole contese si rischia la guerra

Ad avvertire Washington sono i media di Pechino: "Lo scontro militare potrebbe essere su vasta scala"

C'è il rischio di una "guerra su vasta scala" tra Stati Uniti e Pechino, se gli Usa cercheranno di bloccare l'accesso al Mar Cinese Meridionale. L'avvertimento arriva dai media cinesi dopo le dichiarazioni del segretario di Stato nominato da Donald Trump, Rex Tillerson, a proposito delle isole artificiali costruite nelle acque contese. Se gli annunci diventassero realtà ci sarebbe il serio pericolo di "uno scontro militare".

"Dobbiamo inviare un segnale chiaro alla Cina, per far capire che le costruzioni sulle isole devono cessare e che il suo accesso alle isole non sarà più permesso", aveva affermato Tillerson alludendo alle isole che ospiterebbero infrastrutture navali e militari. L'alta tensione tra i due Paesi si era già manifestata nel caso del drone americano sequestrato dalla Cina e della telefonata di Trump al leader di Taiwan.

La reazione dei media cinesi - La stampa cinese ha definito "insensata" la pretesa di vietare l'accesso alle isole, che potrebbe portare ad uno scontro. "Se il team diplomatico dell'Amministrazione Trump continuerà a definire le relazioni sino-americane seguendo la linea attuale, le due parti hanno tutto l'interesse a prepararsi per uno scontro militare", si legge in un editoriale del Global Times.

La reazione di Pechino - La reazione ufficiale cinese alle affermazioni di Tillerson era stata moderata. Il portavoce del ministero degli Esteri, Lu Kang, aveva infatti dichiarato: "La situazione nel Mar Cinese Meridionale è pacifica, e speriamo che i Paesi estranei alla regione sapranno rispettare una situazione e pacifica che è interesse fondamentale del mondo intero".

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