verso il 4 dicembre

Salvini: "Con il sì diventeremo ancora più schiavi dell'Ue"

Il leader della Lega Nord smentisce le parole di Matteo Renzi: "Parla di aria fritta, il Senato non verrà eletto dai cittadini"

"Il governo tedesco, quello francese, la Commissione Europea, banchieri, finanzieri, borse e multinazionali: sono tutti avvoltoi famelici che dicono votate sì e che svolazzano sulla Costituzione italiana", queste le parole di Matteo Salvini a Tgcom24 in tema di Referendum. E il leader della Lega Nord aggiunge: "Il dubbio che viene ai cittadini allora è: il sì gioverebbe agli italiani o è un favore a tutti i potenti e i 'mangioni' di questa terra?".

"Con la nuova riforma sempre più schiavi dell'Ue" - In merito all'endorsement di Wolfgang Schaeuble, il ministro della finanze tedesco, nei confronti di Renzi e della sua riforma, Salvini sottolinea: "Nell'articolo 117 c'è scritto che gli italiani sono per sempre legati e vincolati alle scelte dell'Ue". E prosegue: "L'Unione Europea è quella che mette a rischio 500mila posti di lavoro dal 1 gennaio, che ha imposto la legge Fornero, è quella della direttiva sulle banche che ha rovinato tantissimi risparimiatori, quella che ci fa arrivare l'olio dalla Tunisia e i pomodori dal Marocco, quella che non muove un dito a fronte di 500 mila immigrati arrivati in Italia. E questa Unione Europe vogliamo metterla nella Costituzione dei nostri figli che sono schiavi di queste scelte? No". Secondo il leader della Lega, è chiaro che a Schaeuble, Hollande e alla Merkel "fa comodo avere una Costituzione in cui gli italiani non possono nemmeno fare un referendum sui trattati internazionali. Loro vogliono che vinca il sì così facciamo una fine peggiore della Grecia. E allora io dico: con il no liberiamo le energia e rimaniamo padroni del nostro Paese, con il sì festeggeranno a Bruxelles".

"Il Senato non verrà eletto dai cittadini" - Salvini smentisce anche le parole del premier in merito all'elezione diretta del Senato e dice: "L'articolo 57 del nuovo testo dice chiaramente che sono i consigli regionali a eleggere i senatori. Punto. Se Renzi non ha nemmeno letto la sua riforma c'è da preoccuparsi. Continua a parlare solo di aria fritta".