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Il Vangelo di Giuda va in tv

Domenica su National Geographi Ch.

Una nuova versione del tradimento di Gesù potrebbe derivare dalla lettura del Vangelo di Giuda. Il documento, trovato a in Egitto negli anni '70, ha subìto varie traversie finché la National Geographic Society lo ha comprato da un collezionista. Dopo essere stato autenticato e decifrato, il testo è stato presentato al mondo a Washington. Il National Geographic Channel che ha l'esclusiva proporrà un documentario eccezionale domenica sul canale satellitare di Sky alle 21:00.

Che cosa accadrebbe se si scoprisse un antico testo che presenta una prospettiva completamente nuova sull'uomo che la storia ha reso il peggiore dei malvagi? E se questo testo stravolgesse completamente la vicenda del tradimento di Gesù e il malvagio diventasse un eroe? Nel documentario la storia del testo verrà raccontata dal suo ritrovamento al recente processo di autenticazione e analisi fino alla laboriosa traduzione e interpretazione. L'antico documento, unica copia esistente del Vangelo di Giuda, è stato presentato per la prima volta al pubblico della National Geographic Society a Washington.

Secondo il Nuovo Testamento, Giuda Iscariota fu il discepolo che tradì Gesù. Da secoli il suo nome è sinonimo di tradimento e inganno. Questo Vangelo, invece, racconta un'altra storia. Scoperto per caso negli anni Settanta, venduto due volte e rubato una, il testo è oggi gravemente deteriorato, ed evitare che le sue pagine si trasformino in polvere rappresenta una vera sfida.

La ricerca della National Geographic Society e il documentario di National Geographic Channel rivelano affascinanti particolari contenuti nel documento e ne presentano importanti estratti tradotti dal copto. Nel documentario, informa una nota, anche un'ampia descrizione del lavoro dell'autorevole gruppo di biblisti e scienziati che ne ha verificato l'autenticità grazie ad un processo di autenticazione basato, tra le varie prove, sulla datazione al carbonio, l'analisi dell'inchiostro, l'imaging multispettrale. Ampio spazio anche alla storia moderna del documento, dal suo ritrovamento al complesso processo di conservazione. 

Il Vangelo di Giuda racconta in maniera inedita gli ultimi giorni della vita di Cristo, le ricostruzioni con attori descrivono e chiariscono il complesso contesto storico in cui nacque il Cristianesimo e ci raccontano i contenuti di questo Vangelo in cui Giuda è descritto come il discepolo più vicino a Gesù che lo tradì per suo ordine.

"Il Vangelo di Giuda fa diventare il tradimento di Giuda un atto di obbedienza" sostiene Craig Evans, Professore Emerito di Studi Evangelici presso l'Acadia Divinity College di Wolfville, Canada. "Il sacrificio del corpo terreno del Cristo è, di fatto, un atto salvifico. E così Giuda appare un vincitore e finisce per essere prima invidiato e poi maledetto e odiato dagli altri discepoli".

Questo manoscritto del Vangelo di Giuda è stato scritto verosimilmente intorno al 300 d.C., ma i primi riferimenti ad un Vangelo di Giuda risalgono già al 180 d.C, quando Sant'Ireneo Vescovo lo accusò di eresia. In ogni caso, molte furono le storie della vita di Gesù scritte da diversi autori nei 150 anni dopo la sua morte, e fu proprio Sant'Ireneo a conferire dignità di ufficialità ai 4 vangeli canonici: quelli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

Tutti gli altri, compreso quello di Giuda vennero classificati come non ufficiali dai padri della Chiesa. Secondo Elaine Pagels, Docente di Storia delle Religioni a Princeton: "Si può essere d'accordo o meno sul punto di vista di questo racconto, ma è comunque estremamente interessante pensare che alcuni dei primi seguaci di Gesù l'abbiano considerato vero". 

Alcune pagine del manoscritto saranno esposte presso il Museo di National Geographic di Washington. Una volta completato il processo di conservazione, il documento verrà restituito alla sua terra d'origine: l'Egitto, dove verrà ospitato presso il Museo Copto del Cairo. Sul numero di maggio 2006 di National Geographic Magazine verrà pubblicato un ampio articolo sul Vangelo di Giuda. Ulteriori informazioni saranno disponibili in rete all'indirizzo www.nationalgeographic.com/lostgospel.