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La California dice sì alla marijuana per uso ricreativo

In Nebraska invece gli elettori votano a favore del ripristino della pena di morte

La California ha detto sì alla legalizzazione della marijuana a uso ricreativo. Il Golden State è infatti uno dei nove Stati che ha votato, oltre che per scegliere il 45esimo presidente Usa, anche per la legalizzazione della cannabis. I californiani maggiori di 21 anni potranno così possedere fino a 28,5 grammi di marijuana (8 grammi se concentrata), e crescere fino a sei piante per uso privato.

Considerando che in California si concentra il 12% della popolazione americana, lo Stato è considerato una cartina al tornasole dell'umore nazionale. Inoltre, data la dimensione dell'economia dello Stato e l'impatto sull'industria della cannabis, il via libera all'uso ricreativo potrebbe portare le autorità federali a ripensare il divieto imposto a livello nazionale sull'uso della marijuana per qualunque tipo di scopo.

In una recente intervista, il presidente uscente Barack Obama ha infatti detto che la legalizzazione in California potrebbe "rendere insostenibile" l'attuale approccio sulla questione. Tuttavia, la possibilità, sempre più concreta di un ingresso di Donald Trump alla Casa Bianca, solleva grande incertezza sul futuro della misura nel corso dei prossimi quattro anni, visto l'approccio fortemente critico sulla questione da parte del repubblicano.

Oltre alla California, anche il Massachusetts, il North Dakota, l'Arkansas e la Florida (quest'ultima a stragrande maggioranza, con oltre il 70% di sì) hanno approvato la legalizzazione della marijuana. In Montana, invece, è vicina all'approvazione una mozione simile che allenterà le restrizioni sulla regolamentazione attuale.

In Nebraska torna la pena di morte - La pena di morte torna in Nebraska. Gli elettori hanno votato a favore del ripristino della pena capitale nello Stato, dove il boia non colpisce dal 1997, respingendo la decisione dello scorso anno di sospenderla.

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