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Renzi: "Flusso migranti va bloccato o nel 2017 non reggiamo"

Il premier "minaccia" Bruxelles: "Pronti a mettere il veto sul bilancio Ue e a non pagare nostre quote". Recuperati altri 13 cadaveri, salvate 550 persone

"Ora siamo in grado di gestirla, arriva l'inverno, le condizioni del mare peggiorano, ma abbiamo tempo sei mesi massimo. Bisogna bloccarli in partenza. O blocchiamo il flusso entro il 2017 o l'Italia non riesce a reggere un altro anno come quello passato". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi. "Se l'Europa non ci aiuta coi migranti siamo pronti a non versare più soldi", è la minaccia lanciata da Renzi verso Bruxelles.

L'Italia è anche pronta a mettere il veto sul bilancio Ue se i Paesi dell'Est non accoglieranno i migranti: "Assolutamente sì", dice il premier Matteo Renzi rispondendo ad una domanda durante la registrazione di 'Porta a Porta'. "Vorrei che tutti insieme, maggioranza e opposizione, senza dividerci, dicessimo a questi Paesi che il meccanismo è finito. Vorrei che tutti dicessero che la posizione del governo è la posizione dell'Italia", ha aggiunto Renzi.

"Ue apra porte migranti e noi caliamo le spese" - "Se l'Ue vuole abbassare le spese per i migranti in Italia, noi abbassiamo le spese. Aprano le porte e noi abbassiamo spese, invece della bocca aprano il portafoglio". Così Matteo Renzi ha commentato l'arrivo della lettera Ue che chiede spiegazioni sulla nostra manovra economica.

Ue incapace di essere solidale - "Noi italiani stiamo cercando di rimediare ad una situazione molto difficile, la situazione non è al collasso o fuori controllo. Ci sono problemi ma si gestisce. Il problema dell'immigrazione lo stiamo affrontando con responsabilità ma soprattutto per l'incapacità dell'Europa di essere solidale". Dice ancora Renzi.

Goro e Gorino vicenda difficile da giudicare - "Goro e Gorino è una vicenda molto difficile da giudicare. Da un lato c'è comprensione, anche se non condivisione, nei confronti di una parte della popolazione molto stanca e preoccupata, dall'altra sono 11 donne e 8 bambini: forse noi come Stato non siamo stati all'altezza". Ha detto il premier Renzi commentando le barricate erette dalla popolazione dei due paesi del Ferrarese per bloccare l'arrivo di una dozzina di migranti.

Caso Pellegrino? Stima ed affetto per la Marina - Renzi ha anche parlato del tenente Catia Pellegrino, che sarebbe indagata per il naufragio di un barcone avvenuto nel 2013: "Non metto mai bocca sui processi, ma ho incontrato il capo di stato Maggiore della Marina affinché trasmettesse a Catia Pellegrino il senso della più alta stima e affetto verso la Marina". Renzi ribadisce "i sensi della più alta stima verso la Marina Militare, la Guardia Costiera e tutti quelli che si stanno prodigando per salvare vite". "Sono orgoglioso delle nostre forze armate e sono orgoglioso della Marina, della Guardia costiera e di tutti coloro che si prodigano per salvare vite. L'Ue dovrebbe fare un monumento a questa gente, altro che discorsi. Prima o poi il premio Nobel della Pace lo dovrebbero dare a loro".

Migranti: recuperati altri 13 cadaveri, salvate 550 persone - Intanto non si arresta il numero delle vittime delle traversate nel Canale di Sicilia: sono stati recuperati al largo delle coste libiche 13 cadaveri. Il bilancio sale a 55 negli ultimi 10 giorni. Sono state salvate circa 500 migranti a bordo di quattro gommoni diretti verso l'Italia. Alle operazioni di soccorso hanno preso parte un pattugliatore maltese e due navi delle Ong "Medici Senza Frontiere" e "Jugend Rettet".

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