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Il Consiglio d'Europa boccia la pratica dell'utero in affitto

La maggioranza della delegazione italiana presente in aula ha votato contro il rapporto redatto dalla parlamentare belga Petra De Sutter

L'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha bocciato il primo, controverso rapporto sull'utero in affitto con 83 "no", 77 "sì" e sette astenuti. Per essere approvato il documento, che conteneva alcune aperture alla maternità surrogata, avrebbe dovuto registrare il sostegno dei due terzi dei votanti. La maggioranza della delegazione italiana presente in aula ha votato contro il rapporto redatto dalla parlamentare belga Petra De Sutter.

Già il 21 settembre la Commissione salute del Consiglio d'Europa aveva dichiarato che l'utero in affitto "dovrebbe essere proibito perché è una violazione della dignità umana, comporta il rischio di ridurre i bambini a una merce e può portare allo sfruttamento delle madri surrogate".

Come ha votato la delegazione italiana - Tutti i membri del Movimento 5 Stelle, (Di Stefano, Spadoni, Catalfo e Santangelo), due parlamentari di Forza Italia, (Galati e Centemero), le deputate Cimbro(Pd) e Santerini (Democrazia solidale-Centro Democratico) e la senatrice Gambaro del gruppo misto hanno votato contro il testo della De Sutter. I soli italiani a sostenerla sono stati Nicoletti e Rigoni (Pd) e Giro (Forza Italia).

La delegazione britannica si è divisa quasi a metà, come anche i tedeschi, mentre hanno votato interamente o in maggioranza per approvare la raccomandazione i gruppi belga, cipriota, olandese, portoghese e ceca.

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