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Torino, trapiantato cuore artificiale a una bimba di 6 anni

La piccola è nata con una rara malattia cardiaca. L'intero iter terapeutico è consistito in tre operazioni chirurgiche: la prima in epoca neonatale, una all'età di 6 mesi e l'ultima a 4 anni

Una bimba di sei anni nata con una rara patologia cardiaca, il ventricolo unico, è stata salvata grazie all'impianto di un cuore artificiale e a un successivo trapianto di organo. L'intervento è stato effettuato presso l'Ospedale Regina Margherita di Torino. L'intero iter terapeutico portato avanti dalla piccola è consistito in tre operazioni chirurgiche: la prima in epoca neonatale, una all'età di 6 mesi e l'ultima a 4 anni. "E' la prima volta al mondo che un percorso medico così complesso viene portato a termine con successo", hanno osservato i medici.

Una patologia terribile - I primi tre interventi subiti dalla bambina non sono stati però sufficienti a garantire un corretto funzionamento del cuore, che progressivamente è andato incontro a numerosi episodi di scompenso cardiaco. Per questo motivo, a ottobre la piccola è stata inserita nella lista di attesa per essere sottoposta a trapianto di cuore. Durante uno dei ricoveri si è verificato un arresto cardiaco che ha richiesto una rianimazione di circa due ore. Non essendoci stato recupero, è stata impiantata una assistenza cardiocircolatoria con una pompa esterna che ne ha consentito la sopravvivenza.

Cuore artificiale - Il dispositivo è però in grado di assistere i pazienti per circa 2-3 settimane, dopo di che va sostituito con sistemi di più lunga durata, il cosiddetto cuore artificiale. La complessa anatomia del cuore della bimba rendeva tuttavia estremamente difficile e pericoloso questo passaggio. I casi simili descritti nella letteratura mondiale sono pochissimi e tutti conclusi con pessimi risultati.

Lieto fine - Per salvare la vita della piccola è stata utilizzata una strategia mai tentata prima al mondo, costituita da numerosi passaggi intermedi che hanno richiesto circa due settimane per sostituire gradualmente la prima forma di assistenza cardiocircolatoria con il cuore artificiale. In questo periodo, il cuore si è potuto adattare al nuovo impianto, che è stato eseguito con successo a marzo. Questo le ha garantito la sopravvivenza fino al trapianto di cuore effettivo, eseguito con successo a metà luglio. La bimba è stata dimessa il 18 agosto e sarà seguita ambulatorialmente.

Una tecnica innovativa per i trapianti - Il cosiddetto approccio sequenziale alla sostituzione dell'assistenza cardiocircolatoria con il cuore artificiale rappresenta una novità interessante che è stata già presentata al panorama scientifico internazionale. Dal 2002 al 2015 sono stati effettuati in Italia 2089 trapianti di organo in età pediatrica: 312 di cuore, 37 dei quali presso la Cardiochirurgia Pediatrica del Regina Margherita. Il tempo di attesa medio in lista è stato di 7 mesi e attualmente 69 pazienti stanno ancora aspettando un cuore. Nel 2015 sono deceduti prima del trapianto 76 dei 1059 pazienti, adulti e bambini, che erano in lista di attesa per un trapianto di cuore. Nel 2015 i donatori in Italia sono stati 1388, 22,7 per milione di abitanti.

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