spettacolo

"Quando ho detto no al nudo"

Così Lory Del Santo al Tgcom

Ha partecipato al filone dei film sexy degli anni '70 e '80 ("piccole parti però, mica come Carmen Russo e Nadia Cassini"), Lory Del Santo dice la sua a Tgcom su quel periodo ("il genere sexy è confluito nei film dei Vanzina") ed elegge la più bella: "senza dubbio Edwige Fenech". L'attrice ricorda quella volta che ha detto no al nudo in "Dove vai se il vizietto non ce l'hai" e quando ha girato "Geppo il folle" con Adriano Celentano ("sensuale").

Quando si è rifiutata di apparire nuda?
In "Dove vai se il vizietto non ce l'hai" volevano che apparissi completamente nuda. Mi sono rifiutata propondendo di indossare le mutandine. Io e una ragazza avevamo due ruoli e indovini a chi è andata la parte più piccola? A me. Non mi pento di aver detto no.

Ha iniziato nel 1978 con "Geppo il folle"...
Ah ecco come si chiamava quel film! Non me lo ricordavo più. Mi può scrivere una email con tutti i titoli dei film che ho fatto?

Lo farò. In quella pellicola recitava con Adriano Celentano. Che ricordo ha di lui?
Sensuale. Gran gioco di sguardi, ma poi non ha avuto il coraggio di andare oltre.

Come c'è arrivata sul set?
In quel periodo avevo conosciuto al Festivalbar di Verona un fotografo che mi aveva detto di lavorare con i grandi del cinema tra cui Celentano. Così ho deciso di seguirlo a Milano. E' stata un'esperienza emozionante e magica.

In "W la foca" del 1982 era nel cast insieme a Moana Pozzi. L'ha conosciuta?
Avevo un piccolissimo ruolo in quel film. Moana l'ho intravista ma non sapevo assolutamente nulla della sua storia.

Perché oggi non si propone più il genere sexy al cinema?
In realtà è confluito nei film di Natale. In quelli dei Vanzina, ad esempio. Credo che oggi il pubblico voglia più ridere. La donna è meglio farla vedere semisvestita che completamente nuda. Oppure il nudo ci può stare, ma con un bravissimo direttore delle luci e della fotografia.

E' anche per questo che Tinto Brass non ha trovato nessun distributore per il suo ultimo film "Monamour"?
Il nudo fine a se stesso non interessa più. A meno che non sia visto con una certa introspezione psicologica.

Gloria Guida, Edwige Fenech, Carmen Russo e Tinì Cansino. Chi eleggerebbe come icona sexy del cinema italiano?
Senza dubbio la Fenech. Sensuale e molto naturale come Laura Antonelli. Una bellezza molto diversa dalla Guida che aveva un fisico più da modella.

Ha ricevuto proposte cinematografiche?
No. Sono orientata verso la tv.

E' ospite fissa da Chiambretti. Vuole fare qualcos'altro in televisione?
Vorrei presentare una serata importante mettendoci però del mio. Non sono la presentatrice classica, alla Carlucci per intenderci. Ho un modo mio surreale e originale di pormi alle telacamere. Sarebbe un bell'esperimento.

Ma avrebbe anche bisogno di una "spalla" per presentare...
Con Chiambretti, ad esempio, funziona alla grande e sono molto felice che l'audience salga quando ci siamo noi due sullo schermo.

A parte il boom dell'Isola dei famosi che l'ha vista trionfatrice, non è un bel momento per i reality in termini di ascolti. Come mai?
L'isola aveva un cast perfetto ed eccezionale. In quel reality ci sono dei valori diversi e grazie alle difficolatà e alle sofferenze fisiche e mentali si esprimono veri sentimenti. Gli altri reality invece pongono come problema soltanto la convivenza. Per questo si cade nella noia e si tira fuori il peggio di sè.

Andrea Conti