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'Ndrangheta, scoperta cupola segreta: arresti, coinvolto un senatore

La struttura avrebbe avuto un "ruolo determinante nell'individuazione di propri affiliati da proiettare in Parlamento". Scopellitti e Fuda sarebbero stati eletti con i voti delle cosche

A Reggio Calabria individuata quella che viene definita la "struttura segreta di vertice della 'ndrangheta in grado di dettare le linee strategiche" di tutta l'organizzazione e di "interagire con gli ambienti politici, istituzionali ed imprenditoriali": 4 gli arresti. Inviata invece alla giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato la richiesta d'arresto per il senatore Antonio Caridi (Fi). Dda: Scopellitti e Fuda eletti con i voti delle cosche.

I nomi degli arrestati - Arrestati l'ex deputato del Psdi Paolo Romeo, già in carcere dal 9 maggio, l'ex consigliere regionale e sottosegretario della Giunta regionale di centrodestra Alberto Sarra, l'avv. Giorgio De Stefano e Francesco Chirico. Per Caridi, invece, bisognerà attendere l'autorizzazione del Senato. Sono tutti accusati di associazione mafiosa.

Condizionate elezioni comunali, provinciali e regionali - La struttura avrebbe avuto un "ruolo determinante", dicono gli investigatori, nel condizionamento di alcuni "appuntamenti elettorali in ambito comunale, provinciale, regionale", nonché "nell'individuazione di propri affiliati da proiettare nel Parlamento nazionale".

"Ulteriore sviluppo del quadro cosche-massoneria" - "La misura cautelare rappresenta un ulteriore sviluppo del descritto quadro 'ndranghetistico-massonico che figura in provincia di Reggio Calabria. Si tratta di un livello superiore". Questo il primo commento del procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, in merito all'inchiesta denominata "Mammasantissima".

Scopellitti e Fuda eletti con i voti delle cosche - Giuseppe Scopelliti e Pietro Fuda sarebbero stati eletti, rispettivamente, sindaco e presidente della Provincia di Reggio Calabria, nel 2002, grazie ai voti della 'ndrangheta. E' quanto rilevano gli inquirenti della Dda di Reggio Calabria che sottolineano "il ruolo determinante svolto per le due elezioni, dagli avvocati Paolo Romeo e Giorgio De Stefano", arrestati stamani quali soggetti di primo piano della struttura direttiva occulta che sovrintendeva ai vertici della 'ndrangheta reggina.

La cupola occulta coordinava anche le attività di Cosa nostra, camorra e Sacra corona unita - La struttura occulta curava il coordinamento delle operazioni del sistema criminale complessivo comprendendo non solo la 'ndrangheta ma anche Cosa nostra, Camorra e Sacra corona unita. E' quanto evidenziano gli inquirenti che attribuiscono alla struttura anche il ruolo di "definire le strategie criminali di massimo livello" per "estendere il programma criminoso negli ambiti di maggiore interesse, con particolare riferimento a quelli informativi, imprenditoriali, economici-finanziari-bancari, amministrativi - politici - istituzionali" interferendo, in questo ultimo caso, con "enti pubblici locali territoriali e singoli membri di organi politici di rilievo costituzionale".

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