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Sbarco di 884 migranti, fermati a Catania 16 presunti scafisti

Il ministero dell'Interno, intanto, prepara gli incentivi per convincere i Comuni ad accogliere i profughi

Sedici presunti scafisti sono stati fermati a Catania nell'ambito delle indagini sullo sbarco del 28 maggio di 884 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia e giunti nel capoluogo etneo a bordo del rimorchiatore italiano "Vos Thalassa". Si ipotizza il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'Italia, intanto, si appresta a lanciare gli "hotspot mobili" in grado di seguire i flussi. Il progetto ipotizza anche l'utilizzo di navi.

L'ipotesi di hotspot mobili, attivi sia sulla terraferma sia, come detto, su alcune navi di grandi dimensioni, è al momento al vaglio dell'agenzia comunitaria Frontex. Si tratterebbe di una risposta a un dato che la Commissione Ue ha più volte sottolineato: le metà dei migranti salvati e sbarcati non passa dagli hotspot attivi.

Queste apposite strutture, che l'Italia vorrebbe lanciare a metà giugno per tre mesi, permetterebbero di seguire il flusso di migranti.

Incentivi ai Comuni per accoglienza - Un altro dato preoccupa il governo. Oggi solo 800 degli 8mila Comuni italiani accolgono migranti. Subito dopo le amministrative, il governo e, più precisamente, il ministero dell'Interno, proporrà incentivi in grado di convincere tutti gli altri municipi. Lo ha rivelato il sottosegretario Domenico Manzione. L'Anci, l'associazione dei Comuni, ha accolto positivamente la proposta. "E' in linea con la logica dei piccoli interventi premianti per i Comuni che fanno accoglienza", ha commentato Matteo Biffoni, delegato all'Immigrazione.

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