"L'amore è la carta d'identità del cristiano, è l'unico documento valido per essere riconosciuti discepoli di Gesù". Lo ha detto papa Francesco alla messa celebrata in Piazza San Pietro in occasione del Giubileo dei ragazzi e delle ragazze. "Amare è bello, è la via per essere felici. Però non è facile, è impegnativo, costa fatica - ha spiegato . La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia; non è una app che si scarica sul telefonino".
"Se questo documento scade e non si rinnova continuamente, non siamo più testimoni del Maestro", ha proseguito. "Allora vi chiedo - ha detto ancora il Pontefice -: volete accogliere l'invito di Gesù a essere suoi discepoli? Volete essere suoi amici fedeli? Il vero amico di Gesù si distingue essenzialmente per l'amore concreto che risplende nella sua vita. Volete vivere questo amore che Lui ci dona? Cerchiamo allora di metterci alla sua scuola, che è una scuola di vita per imparare ad amare".
"Amare infatti vuol dire donare, non solo qualcosa di materiale, ma qualcosa di se stessi: il proprio tempo, la propria amicizia, le proprie capacità", ha aggiunto.
L'appello: "Liberare i vescovi e i sacerdoti rapiti in Siria" - Al Regina Caeli, dopo la messa per il Giubileo dei ragazzi e delle ragazze, il Pontefice ha ricordato: "E' sempre viva in me la preoccupazione per i fratelli vescovi, sacerdoti e religiosi, cattolici e ortodossi, sequestrati da molto tempo in Siria". "Dio Misericordioso - ha proseguito - tocchi il cuore dei rapitori e conceda quanto prima a quei nostri fratelli di essere liberati e poter tornare alle loro comunità. Per questo vi invito tutti a pregare, senza dimenticare le altre persone rapite nel mondo".