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Canale di Sicilia, un anno fa la strage dei migranti

Il barcone affondato a 400 metri di profondità verrà trasportato nel porto di Augusta. Si potranno recuperare i corpi incastrati nella stiva

Un anno fa la tragedia degli oltre 800 migranti annegati nel Canale di Sicilia, un naufragio che è diventato il più grave tra quelli avvenuti nel Mediterraneo. Per ricordare quella pagina buia della storia europea si è deciso di recuperare proprio nella giornata dell'anniversario il relitto del peschereccio, affondato a 400 metri di profondità.

Il relitto verrà trasportato fino al porto di Augusta, nel Siracusano. La notizia del recupero è stata confermata dalla Procura di Catania, titolare dell'inchiesta, che spiega come la "Marina militare avvalendosi di apparecchiature messe a disposizione da una ditta all'uopo incaricata, sta provvedendo al recupero dell'imbarcazione affondata e delle salme che giacciono all'interno".

Il recupero del natante è gestito da strutture governative, con il ministero della Difesa in prima linea, in coordinamento con strutture locali. Secondo quando si apprende, il barcone recuperato, dopo l'arrivo nel porto di Augusta, dovrebbe essere sollevato con un pallone aerostatico e spruzzato con dell'azoto liquido per la conservazione e infine trasferito in un capannone.

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