Oltre a quello di Apple si apre un nuovo fronte di guerra per il governo americano sulla sorveglianza e la privacy. Microsoft ha infatti presentato una causa contro il dipartimento di Giustizia: il colosso sostieneche Washington agisca in modo incostituzionale vietando ai gruppi tech di avvertire i clienti se i loro dati sono stati controllati dagli agenti federali.
Microsoft ha depositato la causa in un tribunale del Distretto occidentale di Washington e afferma che il governo stia violando la Costituzione, impedendo alla compagnia tecnologica di notificare a migliaia di clienti le richieste per controllare le loro email e altri documenti. Secondo il colosso di Redmond, le azioni del governo violerebbero il Quarto emendamento, che stabilisce il diritto di sapere se il governo controlla le loro proprietà, si legge dei documenti, e il Primo emendamento sulla libertà di espressione.