Il divieto trasgredito

Studenti tappati in classe: cortile off limits per chi fuma

Le sigarette sono vietate negli spazi scolastici. E per colpa di chi infrange le regole, in un liceo di Pescara, la preside ha preso una decisione estrema: niente più ricreazione all'aria aperta

Al liceo artistico Misticoni-Bellisario di Pescara la ricreazione si passa in classe. Il motivo? Evitare che si fumi a scuola. Il dirigente scolastico, infatti, per arginare il consumo di sigarette durante l'intervallo ha deciso di prendere questo drastico provvedimento. È quanto riportano l'edizione pescarese del quotidiano Il Centro e il sito Abruzzoweb, ripresi da Skuola.net.

I PRECEDENTI – A quanto pare, questo non è il primo provvedimento che mira a far rispettare il divieto di fumo a scuola. Già a dicembre la preside del liceo artistico Misticoni-Bellisario di Pescara, Gabriella Consolazio, avrebbe disposto la chiusura dei bagni durante la ricreazione proprio per evitare il consumo di sigarette ma, evidentemente, questo non è bastato.

L'ACCADUTO – Ne è una conferma, infatti, l'ultimo provvedimento emanato dal dirigente scolastico che vieta agli studenti di uscire in cortile durante l'intervallo. La ricreazione, ormai, si passa in classe, sotto l'occhio vigile dei prof. L'intento della preside, oltre a quello di tutelare la salute dei ragazzi, sarebbe quello di far rispettare il divieto di fumo nelle scuole regolamentato, peraltro, dall'art. 4, comma 1, del Decreto Legge 12 Settembre 2013, n. 104 che estende tale divieto anche alle aree all'aperto di pertinenza delle istituzioni scolastiche.

LE REAZIONI DEI RAGAZZI E DEI PROF – Ma a poco pare sia servito il provvedimento della preside. Secondo la stampa locale, alcuni ragazzi continuano a fumare in cortile, noncuranti della restrizione e del rischio di eventuali note disciplinari. I rappresentanti di classe, inoltre, si stanno muovendo per discutere del provvedimento con la dirigente, la quale si è detta sì aperta a parlare con i suoi studenti ma non a fare passi indietro. Per quanto riguarda i prof, invece, sono in difficoltà a far rispettare il volere della preside. "C'è una difficoltà oggettiva nella sorveglianza. Se uno studente ci chiede di andare in bagno, come possiamo poi controllare se va a fumare da qualche parte oppure no?". Queste le parole di un prof riportate dal quotidiano Il Centro che mettono in luce, appunto, le oggettive difficoltà degli insegnanti nel far rispettare il divieto di fumo a scuola.