La Dia, Direzione investigativa antimafia, ha confiscato al 73enne Simone Peppe Capizzi, in carcere dal 1993, dieci terreni e tre immobili del valore di 800mila euro. Il 4 aprile del 1992 Capizzi uccise il maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli. L'uomo fece carriera in Cosa Nostra dopo l'omicidio, ordinato da Salvatore Riina, del boss del suo paese Carmelo Colletti.
Nel provvedimento è coinvolto anche il figlio del boss, il 50enne Giuseppe Capizzi, entrambi "considerati elementi di spicco di Cosa nostra agrigentina", secondo gli inquirenti della Dia. I provvedimenti di confisca sono stati emessi dalla Prima Sezione Penale del Tribunale di Agrigento e seguono le indagini economico-patrimoniali delegate alla Dia. Simone Capizzi, soprannominato "Peppe" (detenuto dall'ottobre 1993), è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di mafia del Maresciallo dei Carabinieri Giuliano Guazzelli, di cui proprio il 4 aprile 2016 ricorre il ventiquattresimo anniversario.