Ci sono 7mila imprese che hanno aderito alla campagna di Confindustria mettendo a disposizione i loro siti per collaborare alla campagna vaccinale. Lo ha detto il numero uno dell'associazione degli industriali Carlo Bonomi. "Metteremo a disposizione del generale Figliuolo l'elenco delle imprese", ha aggiunto. Poi una considerazione sull'ipotesi dei condoni fiscali: "Confindustria non chiede mai stralci di cartelle esattoriali".
E la corsa delle aziende a rendersi disponibili è già partita. Si muovono i grandi gruppi, da Mediaset a Pirelli, passando per Barilla, Tim, Lamborghini, solo per citarne alcune. In campo ci sono anche anche i gruppi parapubblici come Poste, Inps, Leonardo, Fincantieri, Eni, Enel: sono disponibili a farsi carico non solo della vaccinazione dei dipendenti, ma anche della comunità più ampia che ruota attorno all'impresa, comprensiva di terzisti e fornitori. Alcuni gruppi vanno ancora oltre e offrono i propri siti per le vaccinazioni di massa.
"Mi piacerebbe poter assicurare il vaccino ai nostri dipendenti il prima possibile - dice al Corriere della Sera Niccolò Querci, direttore centrale risorse umane e operations di Mediaset -. In questi mesi abbiamo affinato la capacità di gestire un sistema di prevenzione capillare tramite i tamponi, anche con un drive through . Abbiamo poi garantito le vaccinazioni per l'influenza. Possiamo mettere a disposizione due presidi medici, uno dei quali gestito direttamente dall'ospedale San Raffaele. Oltre ai dipendenti potremmo farci carico anche dei loro familiari e dei fornitori".