cronaca

Soldi di Fiorani fino alla Camera

Giorgetti li rifiutò,Palenzona indagato

I verbali degli interrogatori di Fiorani stanno producendo i primi effetti. L'ex ad della Bpi avrebbe fatto i nomi di politici coinvolti nel vortice di mazzette creato da Fiorani per i suoi progetti. Spunta una mazzetta da 50mila euro rifiutata dal leghista Giorgetti (che avrebbe però ottenuto aiuto per il Varese Calcio) e una tangente da 4 milioni per il politico-banchiere Fabrizio Palenzona.

Una mazzetta portata dentro la Camera
Rocambolesco il racconto fatto da Fiorani (pubblicato dal Corriere della Sera) sui 50mila euro offerti a Giancarlo Giorgetti, il braccio destro di Umberto Bossi. Il banchiere avrebbe portato la somma in contanti avvolti dentro un giornale, superando tutti i controlli delle forze dell'ordine a protezione del palazzo governativo. Ma quei soldi sono poi stati rifiutati dal leghista che avrebbe però chiesto un aiuto finanziario per il Varese Calcio. Aiuto poi effettivamente arrivato al club sotto forma di finanziamenti leciti.

A questo vanno aggiunti i mutui agevolati offerti a diversi esponenti del carroccio e il salvataggio della banca della Lega, la Credieuronord. In cambio Fiorani chiedeva un aiuto all'amico governatore Fazio. Nel periodo in cui si sono svolti i fatti, alla Camera si discuteva appunto la famosa legge sul risparmio. Legge nella quale si doveva mettere mano ai poteri del numero uno di Palazzo Koch.

Indagato Palenzona, milioni su conti esteri
Esponente della Margherita, vicepresidente di Unicredit, componente del comitato esecutivo di Mediobanca, vicepresidente Confcommercio, presidente dell'Aiscat: le cariche attribuite a Fabrizio Palenzona sono tante. Ecco perché l'iscrizione nel registro degli indagati da parte dei pm che indagano sul caso Antonveneta ha fatto molto rumore. Secondo l'accusa, portata avanti dopo le affermazioni di Fiorani, Palenzona avrebbe intascato tangenti per quattro milioni di euro.

Soldi finiti su conti esteri e per questo motivo ora le indagini si stanno spostando anche nel Principato di Monaco. "Mai preso soldi - ha fatto sapere il politico-banchiere - anche perché non sono mai stato in affari con Fiorani".