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Coronavirus, nel mondo superati 100 milioni di casi | AstraZeneca: non violiamo contratto, mai dirottate fiale

La casa farmaceutica inglese replica ai rilievi mossi da Bruxelles, dopo l'annuncio del taglio dei vaccini da consegnare all'Ue

Dentro i laboratori di Reithera: a giugno le prime dosi del vaccino italiano

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Il traguardo è giugno quando finalmente potranno essere utilizzati, dopo tutte le fasi di sperimentazione e di certificazioni, anche le dosi di Reithera, il vaccino italiano contro il Covid-19. Potrebbe essere la soluzione definitiva al virus perché a differenza degli altri vaccini è monodose e può essere conservato in un normale frigo a 4 gradi. A regime la Reithera dice di essere in grado di produrre 100 milioni di dosi l'anno.

I casi di coronavirus a livello globale hanno superato la soglia dei 100 milioni. Lo rileva la Johns Hopkins University, secondo cui i contagi nel mondo sono attualmente 100.032.461. In due mesi e mezzo il virus ha raddoppiato il suo bilancio: la barriera dei 50 milioni di contagi era stata infranta l'8 novembre. Sul fronte vaccini, arriva la replica dell'a.d. AstraZeneca alle accuse di violare il contratto: "Nell'accordo nessun obbligo di consegna".

AstraZeneca: non dirottiamo le fiale Inoltre "è falso che stiamo dirottando fiale verso altri Paesi a scapito dell'Unione. Non stiano violando il contratto", ribatte Pascal Soriot dopo i rilievi mossi dall'Ue a seguito dell'annunciato taglio da parte dell'azienda del 60% delle dosi del proprio vaccino anti-Covid che verranno distribuite nel primo trimestre 2021 in Ue.

L'Ema cerca nuovi vaccini I contatti dell'Agenzia europea per i medicinali avviati con cinquanta case produttrici di vaccino, l'idea di aumentare la produzione di dosi anche dall'interno dell'Ue e azioni dure contro le società inadempienti. L'Unione prepara il piano di rilancio per recuperare il gap dei tagli di fiale annunciato dai colossi farmaceutici. E il nostro Paese punta a smarcarsi dalle aziende straniere accelerando sulla via italiana al vaccino: Invitalia acquisirà una partecipazione del 30% del capitale di ReiThera, che da giugno potrebbe essere pronta per le procedure di approvazione da parte dell'Ema.

Cambiano quindi le strategie nei confronti di Pfizer e AstraZeneca. Per quest'ultima è attesa l'autorizzazione in settimana, ma la stessa direttrice dell'Agenzia, Emer Cooke, annuncia al Parlamento europeo la concreta possibilità "che - sempre tenendo conto dell'analisi scientifica ancora in corso - venga emessa un'autorizzazione rivolta ad un gruppo di età o per una popolazione più ampia". Poi potrebbe essere il turno di Johnson & Johnson, per la cui validazione non è stato ancora fissato un calendario. Gli occhi nel frattempo sono rivolti anche altrove: "siamo in contatto con una cinquantina di case produttrici di vaccini, tra queste quella russa dello Sputnik V - spiega Cooke - Con le aziende produttrici dei vaccini e le autorità nazionali stiamo vedendo come aumentare la capacità di produzione dei vaccini". L'ipotesi, al momento ancora lontana, potrebbe essere quella di spingere i colossi farmaceutici ad ampliare la produzione anche negli stabilimenti dell'Ue che ne avrebbero la possibilità.

Svezia sospende i pagamenti, l'Italia diffida Pfizer Si allarga il fronte della linea dura contro le mancate promesse. La Svezia ha sospeso i pagamenti di Pfizer e il Commissario straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, ha trasmesso alla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione la diffida inviata a Pfizer, chiedendo inoltre "l'avvio di un'interlocuzione con l'esecutivo comunitario per l'adozione di ogni opportuna azione contro i comportamenti inadempienti". Dall'8 febbraio al 22 arriveranno per l'Italia 2,4 milioni di dosi di vaccini Pfizer (1.753.830) e Moderna (651.600), secondo quanto comunicato dallo stesso Arcuri alle Regione. Ma - ha anche sottolineato il Commissario - sull'effettiva distribuzione "non si è in alcun modo responsabili" delle "modifiche che dovessero pervenire dalle stesse aziende". Nel timing dovrebbe inserirsi anche AstraZeneca, le cui prime consegne dopo il via libera dell'Ema arriveranno in Italia soltanto il 15 febbraio e sono state sottostimate a 3,4 milioni di dosi (per il primo trimestre).

Tre casi di variante "brasiliana" in Abruzzo Intanto in Abruzzo sono stati registrati 3 casi di variante "brasiliana". Ad annunciarlo il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, spiegando che l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale" ha rilevato tre casi di positività al Covid con variante brasiliana. Si tratta di una famiglia di Poggio Picenze (L'Aquila) di ritorno dal Brasile: secondo quanto riferito da Marsilio si tratta di un caso tempestivamente individuato e isolato. La famiglia verrà successivamente sottoposta al vaccino.

Vaccini, Biden ordina altre 200 milioni di dosi Oltreoceano il presidente americano Joe Biden fa incetta di vaccini. L'amministrazione intende infatti ordinare altri 200 milioni di dosi Pfizer e Moderna. L'obiettivo è aumentare gli ordini dagli attuali 400 milioni a 600 milioni di dosi. La Casa Bianca crede che entro la fine dell'estate gli Usa avranno vaccini a sufficienza per 300 milioni di americani.

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