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Coronavirus, Iss: "Indice Rt nazionale sotto l'1, ma dieci Regioni sono sopra | Lombardia e Sardegna in arancione

L'indice Rt a livello nazionale è in diminuzione dopo cinque settimane. Terapie intensive: 12 Regioni sopra la soglia critica

Nel periodo 30 dicembre-12 gennaio, l'Rt medio nazionale è sceso a 0,97, in diminuzione dopo cinque settimane. Lo riporta il monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità sul Covid. Le Regioni con Rt ancora sopra l'1 sono però ben dieci: Abruzzo 1.05, Basilicata 1.12, Calabria 1.02, Molise 1.38, Piemonte 1.04, Bolzano 1.03, Puglia 1.08, Sicilia 1.27, Umbria 1.05, Valle d'Aosta 1.12.

Le Regioni più a rischio - I dati dell'Iss dimostrano che sono dieci le regioni con Rt sopra 1.. Molise e Sicilia guidano la classifica dell'Rt rispettivamente con 1.38 e 1.27. I dati migliori provengono da Campania 0.76, Emilia Romagna 0.97, Friuli Venezia Giulia 0.88, Lazio 0.94, Liguria 0.99, Lombardia 0.82, Marche 0.98, Trento 0.9, Sardegna 0.95, Toscana 0.98 e Veneto 0.81.

Sardegna e Lombardia in arancione da domenica - I dati peggiori, rispetto alla scorsa settimana, sono quelli raccolti dalla Sardegna che infatti passa in zona arancione da domenica. Arancione anche la Lombardia: l'ordinanza del ministro Speranza annulla così gli effetti di quella del 16 gennaio. La decisione, si legge nell'atto, è stata presa "in ragione degli elementi sopravvenuti conseguenti alla rettifica dei dati operata dalla Regione Lombardia ora per allora, come certificati dalla Cabina di regia". 

Il caso lombardo, modificato l'indice Rt dopo la variazione della Regione Dopo lo scambio di accuse con il Pirellone sul caso della Lombardia in zona rossa per un errore, l'Istituto Superiore della Sanità precisa: "La Regione Lombardia, nella settimana corrente, ha modificato i dati relativi alla settimana precedente il 22 gennaio. La modifica ha riguardato in particolare il numero di pazienti sintomatici con infezione confermata sui quali si basa il calcolo dell'Rt. Questa variazione ha comportato la modifica della stima di Rt della settimana precedente". "L'Iss - aggiunge - è un organo tecnico scientifico che lavora con i dati inviati dalle Regioni e Province autonome e ripetutamente validati dalle stesse. Questo avviene da 37 settimane regolarmente con tutte le Regioni e Province autonome".

Iss: "Terapie intensive, 12 Regioni sopra soglia critica" - Sono 12 le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (stesso numero della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale, invece, è sceso sotto la soglia critica (30%).

Iss: "Fase delicata, mantenere le misure" - L'ultimo monitoraggio Iss parla chiaro: l'epidemia resta in una fase delicata ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. Tale tendenza a livello nazionale sottende infatti forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all'elevata incidenza impongono comunque incisive misure restrittive.

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