Va in Borsa il marchio simbolo delle piastrelle italiane. Il Cda del gruppo Marazzi infatti ha approvato il progetto di quotazione della società e il compito di svolgere il ruolo di global coordinator e bookrunner è stato affidato a Mediobanca e Morgan Stanley. L'annuncio arriva da una nota del gruppo leader nelle piastrelle di ceramica.
I vertici di Marazzi hanno comunicato la decisione insieme con l'annuncio dei risultati del primo semestre appena approvati dai consiglieri. E i numeri del 2005 sono in deciso miglioramento per l'azienda emiliana. L'ebitda infatti è cresciuto del 41,3% arrivando a 82,4 milioni di euro su un totale di 456,6 milioni di euro fatturati, anche questi in aumento del 13,3%.
Quanto alla delibera votata dal Cda a proposito della Ipo, si prevede un mandato al vicepresidente e amministratore delegato Michele Preda finalizzato all'avvio dell'iter autorizzativo.
La quotazione, progetto preannunciato quando nel capitale entrarono i fondi chiusi di Permira e Private Equity Partners con il 33% circa, dovrebbe realizzarsi entro il primo semestre 2006, secondo quanto si legge nella nota.
L'Initial public offering dovrebbe avvenire tramite offerta globale composta da una Offerta pubblica di scambio e vendita al pubblico e da un private placement diretto a professionali italiani ed esteri. La famiglia Marazzi intende mantenere il controllo anche dopo la quotazione e pure i fondi di private equity "sono intenzionati a mantenere una presenza significativa".
Marazzi è già oggi un leader mondiale del suo settore fortemente orientato alla crescita, tra altri, in Russia, Usa e Cina e la quotazione "consentirà di accelerare i programmi di sviluppo sui mercati internazionali... innalzando ulteriormente il posizionamento competitivo nei segmenti di mercato ad alto valore aggiunto" precisa Preda nella nota.
Quanto agli altri dati del bilancio semestrale, il gruppo registra un balzo nell'utile pretasse (più 138% a 52,5 milioni). Il raggiungimento "in ampio anticipo" degli obiettivi di piano triennale, aggiunge Preda, "ci induce a ritenere che il trend di crescita stia proseguendo positivamente anche nella seconda parte dell'anno".