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Caso Genoa, Preziosi rilancia

"Giravano voci su premio al Venezia"

Dopo i primi interrogatori su Genoa-Venezia, il presidente rossoblù Preziosi si difende: "Io non ho mai comprato un risultato - ha detto a "La Gazzetta dello Sport" - Occorre fare mente locale sull'andazzo delle ultime giornate, questo sì. Giravano voci su un premio al Venezia: se qualcuno ha promesso qualcosa a loro o al Piacenza salterà fuori". "Preziosi insegue dei fantasmi", il commento del dg del Piacenza Riccardi.

Enrico Preziosi dunque non ci sta e rilancia le accuse piovutegli addosso sugli altri protagonisti di una vicenda che rischia di mandare a monte tutta una stagione. La prima giornata di interrogatori ha visto numerose defezioni: soltanto tre protagonisti si sono presentati e ciò che ne è venuto fuori è un parziale colpo di scena che potrebbe incastrare il Geona. Il procuratore di Maldonado, all'acquisto del quale dovevano essere destinati, nella difesa di Preziosi, i 250mila euro contenuti nella valigetta di Pagliara, ha smentito che il suo assistito sia stato ceduto alla società di Preziosi. Una grana in più per il club genovese, che adesso dovrà giocoforza passare al contrattacco. Ed a parole lo fa anche Preziosi, che non ci sta e aggiunge: "Non erano soldi in nero, il Venezia aveva bisogno di liquidi per saldare i giocatori, ottenere le liberatorie e non fallire. Io ho aderito alla richiesta precisando che poi avrei chiesto i soldi indietro per effettuare il pagamento regolare via Lega. Insomma era un prestito, o forse una trappola".

Poi spiega anche un altro nodo della vicenda: "Cosa ci siamo detti io e Dal Cin in quelle famose intercettazioni telefoniche? Giravano voci sul fatto che qualcuno avesse promesso un premio a vincere al Venezia. Io gli manifestavo la mia preoccupazione, Dal Cin mi rassicurava sul fatto che sarebbe stata una normale partita di fine stagione. Che significa? Che il Venezia non avrebbe giocato come se fosse la finale di Champions league… Stiamo parlando di consuetudini nel mondo del calcio. Sbagliate, ma radicate. Per come si ragiona in Italia, comprare una vittoria sul Venezia sarebbe ridicolo perché una partita del genere non può non finire con una vittoria del Genoa. A fine stagione le squadre che inseguono un obiettivo battono quelle che non ne hanno più. Io non ho mai comprato una partita".

Dichiarazioni che non sono piaciute al dg del Piacenza
Riccardi
: "
Direi che non ci sembrava di aver vinto la Coppa dei Campioni ma solo di aver giocato una partita come vorremmo le giocassero tutte le squadre di tutte le categorie senza farsi prendere dai momenti del campionato. Preziosi sta inseguendo dei fantasmi. Credo che Preziosi debba curare qualcosa di suo e non curarsi dell'esultanza dei giocatori del Piacenza. Tutto qui. Siamo allibiti di doverci giustificare di aver giocato una partita vera. Abbiamo fiducia nell'intervento della magistratura e negli inquirenti federali".