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Gerry Scotti e Carlo Conti: "Il Covid ha rafforzato la nostra amicizia"

I due conduttori nelle scorse settimane sono finiti in ospedale, adesso che sono guariti si confessano al settimanale "Chi"

Chi

Una "fratellanza da virus" li ha uniti e li ha fatti sentire vicini. Carlo Conti e Gerry Scotti, che nelle scorse settimane sono stati colpiti dal Covid-19 e sono finiti entrambi in ospedale per curarsi, si sono aggiornati costantemente tramite messaggi. E  adesso che sono guariti, si sono confidati con il settimanale "Chi", ripercorrendo i giorni più duri e raccontando la loro amicizia. "Quando ho scoperto che Gerry era positivo al coronavirus - racconta Conti - gli ho mandato un messaggio. Dopo qualche giorno ho scoperto di essere positivo anch'io e, da quel momento, c'è stato un costante sentirsi, informarsi".  

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"'Quanto ossigeno hai nel sangue? Cosa segna il saturimetro?'. La nostra telefonata quotidiana era un'iniezione di ottimismo e una corsa insieme verso la guarigione", prosegue Conti.

"Appena ho saputo di Carlo - confessa Gerry - ho pensato: 'Non è possibile, lui no', e, in quel momento, mi ha scritto. Ci siamo scambiati ogni giorno il nostro bollettino medico con dettagli tecnici che voi umani non potete immaginare, in quei giorni di ospedale ci mancava che ci dicessimo com'era la pastina della mensa. Le disgrazie creano un'affinita' e aiutano a sviluppare un senso di fratellanza".

I due confessano di voler fare un programma insieme "a reti unificate": "Ci pensiamo da tempo, adesso potremmo fare un nuovo format, 'I due guariti' o un programma di medicina, 'Dica 33' o, visto che siamo in due 'dica 66'".

E, sulla sua possibile partecipazione a Sanremo come ospite di Amadeus, Scotti commenta: "Chiederò consiglio sul Festival a Carlo solo se lo dovessi presentare io, ho parlato ancora con Amadeus della possibilità di andare come ospite ma, in quel caso, saprò come cavarmela".

Alla fine si salutano così: "Da un lato sono felice che questa disavventura abbia rafforzato la nostra fratellanza e il nostro legame umano in maniera fortissima", conclude Conti. "Ho sempre pensato che fossi una brava persona e, adesso che abbiamo fatto le analisi del sangue insieme, ne sono certo", ribatte Gerry.

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