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Covid, Olga e Vincenzo muoiono lo stesso giorno: erano sposati da 63 anni

Erano stati ricoverati al San Gerardo di Monza l'11 novembre, ma già da una decina di giorni erano in casa con la febbre molto alta

Coronavirus, ospedali sotto pressione per la seconda ondata: lunghe file di ambulanze da Nord a Sud

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Una colonna di ambulanze a sirene spente che rientrano intorno alle ore 22 verso la zona degli ospedali di Torino alla fine del servizio: la foto simbolo è stata scattata da Pietro Izzo e pubblicata su Instagram
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Un'infermiera del 118 si addormenta stremata sul volante di un'ambulanza in attesa davanti all'ospedale di Villa Sofia a Palermo 
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 Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso di Foggia
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 Ambulanze in attesa di fronte all'ospedale San Filippo Neri di Roma
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 Ambulanze in attesa di fronte all'ospedale San Filippo Neri di Roma
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 Ambulanze in attesa di fronte all'ospedale San Filippo Neri di Roma
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 Ambulanze in attesa di fronte all'ospedale San Filippo Neri di Roma
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 Ambulanze in attesa di fronte all'ospedale San Filippo Neri di Roma
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 Ambulanze in attesa di fronte all'ospedale San Filippo Neri di Roma
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 Ambulanze in attesa di fronte all'ospedale San Filippo Neri di Roma
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 Ambulanze in attesa di fronte all'ospedale San Filippo Neri di Roma
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Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che non è un hub per la cura del coronavirus
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Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che non è un hub per la cura del coronavirus
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Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che non è un hub per la cura del coronavirus
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Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che non è un hub per la cura del coronavirus
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Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che non è un hub per la cura del coronavirus
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Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che non è un hub per la cura del coronavirus
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Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che non è un hub per la cura del coronavirus
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Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che non è un hub per la cura del coronavirus
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Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che non è un hub per la cura del coronavirus
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Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che non è un hub per la cura del coronavirus
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Ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che non è un hub per la cura del coronavirus
Gli ospedali tornano a essere sotto pressione per la seconda ondata di coronavirus. Se nel corso della prima ondata le Regioni più colpite sono state quelle del Nord, ora le strutture che manifestano criticità sono diffuse in tutta la Penisola. A Torino una foto pubblicata su Instagram ritrae la colonna delle ambulanze a sirene spente che rientrano intorno alle ore 22 su Corso Dante alla fine del loro servizio mentre a Foggia una lunga fila mezzi di soccorso resta in attesa di fronte all'ospedale. 

Si erano sposati 63 anni fa e hanno trascorso l'intera vita assieme. E assieme sono morti, per Covid-19, nello stesso giorno. Olga e Vincenzo Molino abitavano in un appartamento a Sesto San Giovanni (Milano) e se ne sono andati a distanza di un'ora, domenica pomeriggio: 83 anni lei e 82 lui, sono deceduti quattro giorni dopo essere stati ricoverati all'Ospedale San Gerardo di Monza. 

"Non uscivano, erano molto prudenti, solo il nonno andava a far la spesa e in farmacia, purtroppo si sono ammalati - racconta Katia, una dei sei nipoti, che vive nella Bergamasca -. Avevano festeggiato i 63 anni di matrimonio il 26 settembre ed erano sempre insieme. Porterò con me il ricordo della nonna, pugliese, mentre preparava a mano le orecchiette e il nonno accanto a lei che le prendeva una ad una per aiutarla". 

Olga e Vincenzo erano stati ricoverati al San Gerardo di Monza l'11 novembre, ma già da una decina di giorni stavano male, con febbre molto alta. "E' stato il nonno a manifestare i primi sintomi - racconta Katia - e poi anche la nonna. Nonostante la febbre alta, per oltre una settimana il medico non è mai uscito a visitarli, gli ha dato un antibiotico dicendo che era influenza e invece era Covid-19. L'11 mattina avevano 68 di saturazione lui e 86 lei, così gli zii hanno chiamato il 112 e sono stati portati via insieme". Non erano nella stessa camera ma Olga, le cui condizioni erano meno gravi, aveva chiesto di poter tenere nella stanza una giacca del marito, per sentirlo vicino. E sono stati poco tempo lontani: dopo soli 4 giorni, alle 14 di domenica, Olga è morta e un'ora dopo anche Vincenzo.  

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