Le tattiche servono in amore? Forse a insegnare a conquistare una ragazza che non vuole saperne di voi, ma non certo a tenere in piedi una relazione già avviata. Ne sa qualcosa Silvio Muccino, interprete di "Manuale d'amore" che ha superato la fase dell'innamoramento per la fidanzata Giorgia e dopo due anni le ha detto addio. "Sto facendo di tutto per rispettare i suoi sentimenti" ha detto. "Ma sono single".
Il ventitrenne fratello del regista Gabriele Muccino, diventato simbolo di tanti giovani che si affacciano con entusiasmo e sfacciataggine alla vita, ha raccontato al settimanale Di Più di aver messo fine al suo rapporto con Giorgia, la morettina a cui era legato da tempo e che abbiamo visto al suo fianco in molte occasioni ufficiali. Perché per Silvio l'amore è "turbamento, sofferenza, illusioni", in ogni caso un "sentimento eccessivo" di quelli che trascinano e fanno sognare, proprio come racconta nei film.
Tutte emozioni che con Giorgia sono venute a mancare. "Tuttora temo che lei possa soffrirne" ha spiegato Silvio, lasciando intuire di essere stato lui a troncare la relazione. "Purtroppo si tratta di una situazione dolorosa". La crisi tra i due, stando ai segnali, sarebbe cominciata già mesi fa, perché già alla prima romana di "Christmas in love", Muccino si è presentato senza Giorgia.
L'attore ha la bocca cucita sull'esistenza di altre fiamme. Non dice se si è messo a rincorrere un'altra donna come nella trama di "Che ne sarà di noi", in cui arrivava fino a Santorini per inseguire Violante Placido, o se piuttosto il lavoro di attore e sceneggiatore lo stia assorbendo a tal punto da fargli scordare la vita emotiva. Tutto quel che sappiamo di Muccino è che in passato si innamorò di una donna più vecchia che lo fece soffrire. E che nonostante il dolore, da quel giorno la regola numero uno del suo "manuele d'amore" è sentire che nel rapporto c'è una componente irrazionale, capace di far dire alla compagna: "Come te nessuno mai".