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Usa, morto scrittore Saul Bellow

Vinse il premio Nobel nel 1976

Lutto nel mondo della cultura. E' morto, nella sua casa di Brookline (nel Massachusetts) lo scrittore americano Saul Bellow. Aveva 89 anni. La notizia è stata resa nota dal suo editore a New York. Bellow aveva vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1976 e il suo romanzo più famoso è "Herzog", pubblicato nel 1964.

Accanto al letto dello scrittore la (quinta) moglie Janis Freedman e la giovane figlia Naomi Rose, 5 anni. La salute di Bellow si era deteriorata in questi ultimi mesi, ma "E' rimasto meravigliosamente lucido fino all'ultimo momento", hanno dichiarato gli amici più vicini. Premio Nobel nel 1976, Bellow era considerato uno dei grandi della letteratura americana, forse il più grande dal dopoguerra.

Figlio di immigrati ebrei russi, nato in a Lachine, nel Quebec (Canada), il 10 giugno 1915, Bellow era cresciuto a Chicago negli anni 20 e 30 ed ha avuto una vita sentimentalmente movimentata, con cinque mogli (e quattro divorzi), oltre a numerosissime amanti. Tra le sue opere più famose, apprezzate per l'alternarsi di situazioni comiche e tragiche, ci sono 'L'Uomo in Bilico', 'La Resa dei Conti' e, soprattutto, 'Herzog', pubblicato nel 1964.

Il Nobel gli era stato attribuito "per la comprensione dell'umano e la sottile analisi della cultura contemporanea che è stato capace di combinare nel suo lavoro", come scritto nelle motivazioni dell'Accademia di Svezia. Una delle caratteristiche di Bellow - frutto della tradizione ebraica ashkenazi, attraverso la conoscenza di una lingua descrittiva come lo yiddish - erano i lunghi monologhi interiori dei suoi intellettuali ebrei, con un mix di umorismo, nonsense e situazioni assurde.

Un tipo di situazioni, di ironia e di comicità intelligente che ha reso popolare al cinema un regista ed attore come Woody Allen, forse l'archetipo dell'ebreo newyorchese di oggi, con le sue insicurezze e le sue contraddizioni, con la sua follia un po' assurda. Di Bellow si era tornato a parlare all'inizio del 2000, quando oltre a diventare papà per la quarta volta, all'età veneranda di 84 anni, pubblicò il suo 'Ravelstein', dopo anni di silenzio.

In 'Ravelstein', Bellow si era ispirato alla vita dell'amico e collega all'Università di Chicago Allan Bloom. E di Bloom, un ideologo conservatore, autore nel 1988 del controverso saggio best-seller 'La chiusura della mente americana', lo scrittore rivelò l'omosessualità, lo stile di vita da sibarita e la morte di Aids. Che Bloom, morto nel 1992 a 62 anni, fosse gay era sospetto diffuso nei circoli intellettuali americani. Ma il filosofo, che fu anche uno studioso di Platone, non usci' mai pubblicamente allo scoperto sul suo orientamento sessuale.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Ha vinto il Premio Pulitzer e tre National Book Awards
- 'L'uomo in bilico'
- 'La vittima'
- 'Le avventure di Augie March'
- 'La resa dei conti'
- 'Il re della pioggia'
- 'Herzog'
- 'Il dono di Humboldt'
- 'Una domanda di matrimonio'
- 'I conti tornano'
- 'Ne muoiono piu' di crepacuore'
- 'Quello col piede in bocca e altri racconti'
- 'Il dicembre del professor Corde'
- 'Ravelstein'