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Totti:"Il Papa mi toccò la fronte"

"La benedizione un segno del destino"

Il capitano della Roma Francesco Totti ricorda con commozione Papa Giovanni Paolo II citando un episodio della sua infanzia: "Ero bambino e lo incontravo con tutti i compagni di scuola - racconta Totti - A fine cerimonia lui tornò indietro per toccarmi la fronte e darmi un bacio. Ho sempre pensato che fosse una specie di benedizione, un segno del destino: ed a giudicare dai risultati non finirò mai di ringraziarlo".

Il capitano della Roma, cattolico praticante, ha voluto ricordare l'importanza che il Pontefice ha avuto nella sua vita, raccontando anche l'emozione provata sabato sera al momento della morte: "La religione è importantissima nella mia vita. Fa parte di me e della mia famiglia e il Papa per me ha sempre rappresentato l'uomo di Dio, come ci insegnano al catechismo. Venerdì sera mia madre è stata alla veglia ed io - mi vengono i brividi a pensarci - sabato sera, mentre stavo andando in centro, ho dovuto deviare e sono andato in Piazza San Pietro con mio fratello e alcuni amici, per poter essere vicino. Quando sono arrivato, stavano annunciando la Sua morte. E' come se tutto intorno si fosse fermato il tempo. E' sceso un silenzio irreale, quasi assordante".

Poi l'attaccante giallorosso racconta degli episodi personali che lo legano al Santo Padre: "Giovanni Paolo II è l'unico che io abbia conosciuto. Ho avuto la fortuna di incontrarlo più volte. La prima era durante le elementari, con tanti altri bambini delle scuole del Lazio, nella sala Nervi. A fine cerimonia lui tornò indietro per toccarmi la fronte. Già allora ne trassi emozione ed energia. Ho sempre pensato poi che fosse che fosse una sorta di benedizione e a giudicare dai risultati non finirò mai di ringraziarlo. Ma una cosa non posso dimenticare: quello sguardo e l'alone di luce, sono gli stessi che ho ritrovato tanti anni dopo quando lo incontrai durante il Giubileo. Gli stessi occhi e la stessa forza. Sembra assurdo ma anche quando negli ultimi tempi lo vedevo sofferente durante un viaggio o durante una Via Crucis, a me continuava a sembrare forte come la prima volta. Sarà che per me era allo nello stesso tempo un simbolo immenso e una persona di famiglia. Vorrei essere presente per dargli l'ultimo addio e per ringraziarlo ancora una volta del suo esempio, dei suoi insegnamenti... e di quella mano sulla fronte".