Cast stellare per "Manuale d' amore" il film collettivo sull'amore di Giovanni Veronesi, dal 18 marzo nelle sale. Da Silvio Muccino a Carlo Verdone, da Luciana Littizzetto a Margherita Buy. C'è chi si innamora, chi è in crisi, chi sta tradendo o è tradito, chi è stato abbandonato e chi ricomincia una storia d'amore. "Oggi in amore si corre troppo e si prendono grandi bidonate", ha detto Verdone parlando del film.
L'idea della pellicola è venuta al regista chiacchierando con Vincenzo Cerami, qualche anno fa, poi Veronesi ha aspettato che tutti gli attori fossero liberi e nel frattempo ha girato "Che ne sarà di noi". "L'amore, tutto sommato, si impara - ha detto il regista - per questo abbiamo pensato ad un manuale, tanto la vita è a cicli che si ripetono, come l'amore, destinato ad iniziare, avere il climax e andare poi in discesa. Ho cercato di trattare l'amore alla maniera della commedia italiana, con ironia e al tempo stesso, malinconia. E questo grazie ad un cast straordinario che avrebbe fatto godere qualsiasi regista".
Nel cast ci sono il giovane Silvio Muccino (già con Veronesi in "Che ne sarà di noi") e Jasmine Trinca (co-protagonista del pluripremiato "La meglio gioventù"), Carlo Verdone nel ruolo di depresso d'amore, Luciana Littizzetto nella veste di una crudele vigilessa che, tradita dal marito (Dino Abbrescia, già suo marito e traditore in "Se devo essere sincera"), se la prende a morte con tutti gli uomini alla guida. E ancora gli ex-coniugi Sergio Rubini e Margherita Buy, che interpretano guarda caso una coppia in crisi.
"Oggi in amore si corre troppo e si prendono delle grandi bidonate". Parola di Carlo Verdone che, anche "per quel poco di saggezza" che ha acquisito nella vita, dà un consiglio alle nuove generazioni: "Prima di scegliere la propria donna è meglio pensarci bene, magari fare delle prove, circondarsi di amici e parlarne anche con loro".
Verdone è un pediatra che, di punto in bianco, viene mollato dalla moglie un filo più giovane di lui dopo alcuni anni che stanno insieme. "E' uno di quegli uomini noiosi - ha spiegato l' attore - che danno tutto al lavoro: arriva a casa distrutto la sera alla nove dopo duemila visite e si butta sul divano. Dimentica che la moglie la sera avrebbe magari qualche energia in più per andare a un cinema, a un teatro, insomma condividere qualcosa".
E lui come pensa di uscirne fuori? "Al culmine della crisi passa davanti a una vetrina e vede un audio book intitolato 'Manuale d'amore'. Un libro che dà consigli sulle varie fasi della relazione amorosa. Lui naturalmente compra la fase 'abbandono'. Vuole qualche dritta, qualche consiglio. Ma il manuale gli fa solo combinare casini".
"Il progetto di Veronesi mi convinceva, mi piaceva il cast e avevo apprezzato il suo ultimo film. Nella vita Veronesi è un amico, una persona che ha il mio stesso sguardo ironico. A cose fatte posso dire di essermi trovato molto bene, il film è stato una passeggiata. Tranne il bagno che ho dovuto fare vestito a Ostia con un freddo della Madonna. Là sono stato eroico, sono stato veramente un bravo attore, un soldatino". Poi sul set ha stretto un sodalizio importante con Silvio Muccino: "Sì, stiamo scribacchiando e potrebbe venire fuori una cosa molto interessante a livello di scontro generazionale".
La pellicola è a cicli ("non chiamateli episodi" ha detto Veronesi) concatenati tra loro. Si raccontano cioè le quattro fasi dell'amore, l'innamoramento, la crisi, il tradimento, l'abbandono: ogni ciclo scivola nell'altro come si trattasse di un solo film, anzi alla
fine il tutto si ricompone quando Verdone entra nella libreria dove si vende un "Manuale d'amore" e dove lavora Muccino, la cui storia d'innamoramento apre il film.
La chiave di lettura dell'amore è anche l'ironia, e di ironia in questo film ce n'è davvero tanta. Quell'ironia alla quale si devono rifare tutti in faccende d'amore "perché - ha detto Muccino - in amore spesso si diventa ridicoli e senza accorgersene. Questo film aiuta tutti a vedersi allo specchio".
COLONNA SONORA D'AUTORE
Per la colonna sonora originale del film di Giovanni Veronesi musiche composte, dirette e orchestrate da Paolo Buonvino (già autore della colonna sonora de LUltimo Bacio) e la presenza di Franco Battiato con tre suoi successi: "Insieme a te non ci sto più", "Se mai" e "Ritornerai" (tratte dall'album "Fleurs 3"). Paolo Buonvino ha attinto per le sue musiche esplicite citazioni agli anni '50, riferimenti alla salsa (in "Un Dià Màs") e al tango argentino, che trasformano le musiche in esperimenti giocosi.
Sono presenti tre brani inediti: "Noite e Luar", interpretato da Patrizia Laquidara, "Un Dià Màs" di Ramon Caraballo, e "Anymore" cantata da Orlando Johnson. "Noite e Luar nasce dalla collaborazione artistica tra Patrizia Laquidara e Paolo Buonvino. La cantante, ispirata dalla musica, ha scritto di getto le parole della canzone in brasiliano.