cronaca

Bomba contro circolo di destra

Roma, ancora nessuna rivendicazione

Dopo le bombe contro i carabinieri della scorsa settimana e quella fatta esplodere lunedì al Tribunale di Ostia, questa volta nel mirino è finito un circolo culturale frequentato da ambienti di destra, il "Cutty Sark" di via Carlo Botta, nel quartiere Celio a Roma. L'esplosione, alle 3 di notte, ha divelto la serranda del locale, danneggiato quattro e mandato in frantumi i vetri di molte finestre.

Secondo gli artificieri dei carabinieri l'ordigno era rudimentale ma piuttosto potente: duecento grammi di esplosivo all'interno di una lattina e un innesco con una miccia a combustione. per il momento non è arrivata alcuna rivendicazione, ma gli investigatori, analizzando le modalità di assemblaggio dell'ordigno, tendono ad escludere analogie con la bomba esplosa lunedì al tribunale di Ostia.

Davanti al locale sono arrivati poco dopo alcuni ragazzi del coordinamento Osa (Occupazioni a scopo abitativo), che frequentano quotidianamente il pub: non si spiegano cosa possa essere accaduto e perché. "Probabilmente - spiegato Simone Di Stefano, portavoce delle Osa - c'è qualcuno, qualche potere forte, che vuole mettere contro fazioni opposte e lasciare tutto così com'è. Forse si vuole far tornare lo scontro come negli anni '70 e far precipitare la situazione. Noi, invece, vogliamo portare avanti le nostre battaglie attraverso la via legale, tanto che abbiamo anche candidato alle prossime elezioni regionali un nostro rappresentante nella Lista Storace".

Il 17 marzo 2003 ci fu un'aggressione da parte degli autonomi nella pizzeria a pochi metri di distanza dal "Cutty Sark", proprio perché il ristorante era stato scambiato per il circolo culturale di destra. Al momento, però, ancora non è chiaro quale sia la matrice dell'attentato, e gli stessi giovani delle Osa non pensano che si tratti degli autonomi.