Cochi e Renato, dal Derby di Milano, lo storico locale di cabaret dove è iniziata la loro carriera, sbarcano a Zelig Circus, al via dal 4 febbraio in prima serata su Canale 5. Oltre a firmare la sigla del programma, condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, il duo riproporrà i suoi cavalli di battaglia "ma, visto che il pubblico è giovane", spiega Pozzetto, "probabilmente verranno percepiti come qualcosa di nuovo".
La sigla della trasmissione sarà la celebre Libe libe la, riarrangiata da Paolo Jannacci. "E' impensabile pensare di superare gli ascolti della scorsa edizione, quando abbiamo registrato anche 10 milioni di spettatori di media. Perciò", dice Gino, autore di Zelig insieme a Michele, "il nostro obiettivo è di migliorare la proposta comica, a partire dall'arrivo di Cochi e Renato, che rappresentano la qualità assoluta: per la gente di cabaret avere loro sul palco è come, per un direttore artistico, portare Mina a Sanremo ".
Sempre in direzione del miglioramento del livello del programma, oltre all'arrivo del duo del Derby, sono stati potenziati sia il team autorale sia il cast, con l'arrivo di nuove leve dal laboratorio Zelig Off. Ampliato fino a 1800 posti il tendone di Sesto San Giovanni, dominato da una scenografia che ricorda la banchina di un porto. Tra le novità di questa edizione, "lo sforzo dei comici di essere meno populisti, offrendo meno slogan e più battute, tanto che", continua Gino, "abbiamo stabilito un tariffario di sanzioni per chi abusa di tormentoni: alla fine dell'anno il totale verrà destinato a Emergency che, a quel punto dovrà quotarsi in Borsa".
Nello sforzo di migliorarsi, hanno garantito gli ideatori, Zelig Circus non perderà la sua identità. "Non possiamo rinunciare al nostro spirito per esigenze televisive, faremo attenzione ai bambini, ma", interviene Michele, "rimarremo una trasmissione di cabaret senza bip".
"Stiamo facendo il nostro mestiere, quello di saltimbanchi", dice ancora Pozzetto, anticipando che in trasmissione, oltre ai loro cavalli di battaglia, proporranno sketch proposti in teatro e battute legate all'attualità, sempre con l'ironia e il sarcasmo che distinguono la loro comicità surreale. "Usiamo il nostro linguaggio di sempre perchè", aggiunge Cochi Ponzoni, "siamo rimasti come eravamo da ragazzi e la nostra fantasia è ancora fertile". Negli ultimi anni, Cochi e Renato avevano già ricominciato a lavorare insieme, sia a teatro sia in tv, con la serie di Raiuno Nebbia in val Padana, ma l'esperienza di Zelig Circus segna il loro ritorno al cabaret televisivo.
Insieme a Cochi e Renato, una quarantina di comici, divisi tra senatori, ossia la compagnia fissa di Zelig, tra cui Ale e Franz, Paolo Cevoli, Gabriele Cirilli, Antonio Cornacchione, Fabrizio Fontana, Leonardo Manera, Ficarra e Picone e Raul Cremona, e debuttanti, selezionati dal laboratorio di Zelig Off. Il tentativo nel costruire il nuovo cast, spiegano gli autori, è stato quello di essere più trasversali possibili, sia a livello geografico sia generazionale. "Arbasino diceva che la carriera di un artista si divide in tre fasi: brillante promessa, solito stronzo e venerabile maestro. Questa volta, grazie ai maestri Cochi e Renato", conclude Gino, "siamo riusciti a riunirle tutte e tre".