Due convogli si sono scontrati poco prima della stazione di Bolognina di Crevalcore, a 25 km da Bologna, per il mancato rispetto di uno stop da parte di uno dei due treni. L'incidente è avvenuto su una linea a binario unico: 16 morti (tra cui i 4 macchinisti) e molti feriti. Nello schianto, fra un interregionale e un merci, 3 carrozze sono rimaste coinvolte e 2 si sono accartocciate nell'urto. Necessario l'esame del Dna per alcune vittime.
Il treno passeggeri coinvolto nell'incidente era partito dalla stazione di Verona Porta Nuova alle 11.39. Si trattava dell'interregionale 2255 e lo scontro è avvenuto intorno alle 13. Il treno passeggeri doveva giungere alla stazione di Bologna alle 13.23. Quando è avvenuto l'incidente il convoglio viaggiava con tre minuti di ritardo. Il treno merci 59308 era invece partito da Roma smistamento ed era diretto a San Zeno Falzano. "I vagoni del treno passeggeri - hanno detto subito dopo la tragedia i carabinieri della stazione di San Giovanni a Tgcom - sono addossati l'uno all'altro, e man mano che i vigili del fuoco avanzano nel groviglio di lamiere, si riescono a raggiungere i passeggeri. Non si sa ancora quanti morti e quante persone ferite ci siano. Sul posto ci sono i carabinieri, la polizia, la protezione civile, i vigili del fuoco e le unità di soccorso dei paesi vicini, San Giovanni, Modena, Bologna".
Oltre duecento vigili del fuoco sul luogo dell'incidente ferroviario. Squadre di rinforzo con mezzi speciali per il taglio delle lamiere che, accartocciate, impedivano di raggiungere i feriti, sono confluite dai vari compartimenti del Veneto, della Lombardia e dell'Emilia Romagna. Con loro anche i camion luci, mezzi che montano fari potenti che illuminano a giorno.
Nello scontro la motrice del treno passeggeri è completamente deragliata, mentre una carrozza dell'interregionale è stata letteralmente sventrata dal treno merci che proveniva da Bologna. In pratica le lamiere dei due convogli sono come fuse tra loro con il tetto della carrozza passeggeri divelta. Nel momento in cui è avvenuto l'incidente tutta la zona era coperta da una nebbia molto fitta. "Questa mattina la nebbia era fittissima - ha aggiunto un militare della stazione di San Giovanni - Soltanto dopo le 14 si è alzata permettendo una modesta visibilità".
Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi, ha disposto la nomina di una commissione d'inchiesta per verificare le cause tecniche e le dinamiche dell'incidente. Il pm di Bologna, Enrico Cieri, ha riferito che l'inchiesta da lui aperta ipotizza il disastro ferroviario colposo.
Uno dei due treni doveva fermarsi
Uno dei due treni avrebbe dovuto fermarsi qualche centinaio di metri prima della stazione, per consentire così l'incrocio fra i due convogli. Secondo la ricostruzione formulata dagli investigatori, uno dei due convogli, probabilmente l'Interregionale proveniente da Verona, avrebbe dovuto aspettare proprio in prossimità della stazione Bolognina, consentendo così il passaggio del merci. Per cause che dovranno essere accertante, il treno avrebbe invece proseguito per qualche centinaio di metri.
In base a questa ipotesi - che dovrà essere verificata dai rilievi - in pratica grazie al binario di deviata i due treni si sarebbero potuti tranquillamente incrociare presso la stazione Bolognina. Secondo la ricostruzione invece, l'interregionale, per cause ancora da accertare, avrebbe proseguito, forzando il tirante dello scambio e proseguendo per un centinaio di metri scontrandosi poi con il treno merci.