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Lazio, irrompe Gigi Maifredi

In lizza con Camolese e Papadopulo

Tra Camolese e Papadopulo potrebbe spuntarla Gigi Maifredi. Nelle ultime ore sono salite le quotazioni dell'ex tecnico di Bologna e Juventus, che godrebbe delle simpatie di Paolo Di Canio, sbarcato alla Juve nel '90 proprio grazie a Maifredi. Il presidente Lotito ci sta seriamente pensando di affidare a lui il dopo-Caso. Una grossa controindicazione è rappresentata dal fatto che il tecnico non allena da tre stagioni (Reggina in C1 nel 2000/01).

Ore decisive per decidere chi sarà il nuovo tecnico biancoceleste. L'esonero di Mimmo Caso, che non è ancora stato annunciato ufficialmente, si è in realtà compiuto dopo la sconfitta sul campo dell'Udinese di domenica scorsa e il 28 dicembre, quando la squadra riprenderà ad allenarsi, troverà a Formello il nuovo tecnico. Il neo direttore dell'area tecnica Martino ha spiegato che il temporaggiare della società non è dovuto a indecisione, ma solo alla necessità di ponderare con attenzione le diverse soluzioni. E se fino a ieri sembrava fatta per Camolese, ora emerge un'altra strada, quella legata al nome di Gigi Maifredi.

Una scelta che avrebbe il sapore di una scommessa, considerato come Maifredi sia fuori dal giro del calcio giocato ormai da diversi anni. A caldeggiare la sua candidatura concorrerebbe, tra le altre cose, la "sponsorizzazione" di Paolo Di Canio, che lui stesso consigliò a Montezemolo e fece acquistare dalla Lazio. Ieri l'ex tecnico di Bologna e Juventus ha avuto dei contatti con la dirigenza laziale, che si è riservata di prendere a breve una decisione. A frenare le trattative con Camolese e Papadopulo, il cui nome sembrava tornato in pole position, una questione economica. L'ex allenatore del Siena ha chiesto a Lotito 275mila euro netti, in linea con quanto garantito dal club toscano fino al termine del campionato; una cifra che la Lazio non è disposta a sborsare. Discorso analogo riguardo a Camolese, che tra l'altro non sembra aver mai convinto fino in fondo il presidente Lotito.

Maifredi, intervenuto a Radio Radio, ha dato la sua ricetta per curare i mali della Lazio. "La Lazio ha bisogno di essere rivitalizzata. Ha bisogno di qualcuno che faccia credere nuovamente nelle loro possibilità ai giocatori, che sono tutti di primo ordine. Ho sempre pensato che l'organico della Lazio sia buono, ma i giocatori, se togliamo Di Canio, sembrano spenti. Sembra sia stato tolto loro l'entusiasmo". Sullo stato della trattativa con i biancocelesti. "La società ha interpellato diversi tecnici, non mi faccio illusioni. Il contratto comunque non è un problema, io spingo sempre solo per l'anno in corso. Non farei un accordo diverso da sei mesi. Non voglio rimanere dove non sono accettato".