televisione

Dalla Rai alla nascita del TG5

Le tappe professionali di Mentana

"Veloce, formalmente molto curato, niente scenografie lussereggianti ed un logo essenziale giocato su due colori. informativamente un telegiornale che si batterà con gli altri senza alcun complesso di inferiorità". Erano state queste le prime parole che Enrico Mentana utilizzò per presentare il TG5, alle 13 del 13 gennaio 1992. Mentana era arrivato alla direzione del più importante tg di Mediaset dopo undici anni passati in Rai.

Ancora prima Mentana aveva mosso i primi passi nella carta stampata come direttore di Giovane sinistra, la rivista della Federazione giovanile socialista in cui ha militato fin dagli anni del liceo. Poi nel 1980 l'ingresso al TG1 con esordio in video nel 1981, inviato a Londra per il matrimonio di Carlo e Diana. Da allora l'ascesa fu rapidissima: inviato, capo dei servizi della testata, vicedirettore del TG2 e, infine, arrivo alla Fininvest per la sfida del TG5.

Il telegiornale di Canale 5 è stato segnato da tappe importanti: dall'esordio fortunato con oltre 7 milioni di telespettatori all'intervista a Farouk Kassam, dal primo, vero sorpasso sul TG1 al tragico primato sulla notizia della strage di Capaci, dallo storico faccia a faccia tra Berlusconi e Occhetto alla sequenza fotografica dell'uccisione di Carlo Giuliani. Il primo sorpasso del TG di Mentana sul diretto concorrente risale proprio al giorno dell'esordio, quando l'edizione delle 20, grazie alla curiosità dei telespettatori ed al grande battage pubblicitario, ottiene 7 milioni 382 mila telespettatori. Poi è stato un'altalena di vittorie e sconfitte con il rivale TG1 anche se Mentana è stato messo a durissima prova proprio dall'attuale direzione di Clemente Mimun che ha riportato il primato Auditel al TG della rete ammiraglia Rai.

Pochi mesi dopo l'esordio, il tg di Mentana mette a segno il suo primo grande colpo: l'intervista esclusiva a Farouk Kassam, il bimbo da poco liberato dopo un lungo rapimento. Il 23 maggio del 1992, il TG5 fa sentire ancora la sua voce, in una tragica circostanza: è il primo TG a dare agli italiani la notizia della strage di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della sua scorta. Dopo i primati sulla cronaca, arriva la consacrazione politica: nel marzo del '94 Mentana ospita il "faccia a faccia" tra Achille Occhetto e Silvio Berlusconi nel penultimo giorno di campagna elettorale.

Negli anni successivi il TG5 è di nuovo al centro della scena mediatica in occasione di alcuni tragici eventi di cronaca: nel '97 manda in onda in esclusiva le immagini dall'interno del crollo della basilica di Assisi e nel 1998 i sequestratori di Giuseppe Soffiantini inviano a Mentana un lembo dell'orecchio destro dell'imprenditore rapito. Nel '99 un nuovo colpo, questa volta politico: nel comunicare gli exit-poll per il referendum sul maggioritario il TG5 è l'unico ad accorgersi, grazie a Cesara Buonamici, che non si raggiungerà il quorum. E ancora quando riuscì a mandare in onda la sequenza fotografica della morte di Carlo Giuliani.

Negli anni Mentana ha condotto e curato anche altri spazi di approfondimento: la rubrica Braccio di ferro, il programma di seconda serata Rotocalco, la direzione del TGCOM e il varo della rubrica Terra!. Le voci su un suo abbandono dell'incarico si sono susseguite regolarmente negli ultimi anni. Nel luglio 2004 aveva detto che "dalla poltrona di direttone del TG5, non mi schiodate neanche a colpi di giavellotto. Sono dieci anni che a intervalli regolari tornano queste voci". Nel settembre scorso aveva detto che "sarebbe strano se avvenisse adesso, visto che il tg è ai suoi massimi d'ascolto e di credibilità". Voci alimentate anche dall'ultimo numero del mensile Prima Comunicazione che all'addio di Mentana aveva dedicato la copertina.

"Quando mi guardo intorno, vedo che non c'è nulla di più appetitoso del TG5", aveva detto nel 2002, festeggiando i dieci anni del telegiornale. Anche se una volta vicino al trasloco Mentana ci era andato veramente quando comunicò in diretta ai telespettatori la decisione che aveva preso di rimanere al suo posto e non accettare le lusinghe di La 7. Nei rapporti con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non sono mancati momenti di tensione: come quando, commentando la richiesta di Berlusconi di silenzio stampa sulla vicenda degli ostaggi italiani in Iraq, Mentana disse che "nessuno al TG5 inventa notizie, tutti abbiamo ben chiara la posta in gioco e lavoriamo consenso di responsabilità".

Tra gli episodi che lo hanno visto protagonista negli ultimi anni, la lite in diretta a Quelli che il calcio con Francesco Giorgino dopo che il giornalista del TG1 telefonò per replicare seccato all'affermazione fatta da Mentana che disse di preferire Bruno Vespa a Giorgino per la conduzione del DopoFestival di Sanremo. Molte le campagne di solidarietà, come quella per raccogliere fondi per i terremotati del Molise. Nel dicembre 2002 lo scontro con la redazione dopo che Mentana decise per la messa in onda regolare del notiziario durante la giornata di sciopero proclamato dalla Fnsi, decisione a cui fecero seguito le dimissioni del Cdr del TG5. Il 24 settembre scorso il blackout elettronico che bloccò l'edizione delle 20 fino all'ultimo annuncio del cambio di direzione.