I terroristi che il primo settembre sequestrarono la scuola di Beslan, in Ossezia, e che furono uccisi nel tragico epilogo che costò la vita a oltre 350 ostaggi, erano sotto effetto di droghe. Gli esami autoptici condotti sui cadaveri dei componenti del commando hanno rivelato che tutti avevano assunto sostanze stupefacenti: 22 di loro si erano iniettati eroina e morfina, si legge in una nota della procura russa per il Caucaso settentrionale.
La nota cita un precisazione del procuratore generale aggiunto di Russia, Nikolai Shepel, il quale ha affermato che "la concentrazione di sostanze stupefacenti negli organi di alcuni terroristi superava le dosi considerate mortali; il che significa che si trattava di soggetti tossicodipendenti che per tutto il periodo della preparazione dell'attentato erano stati sotto gli effetti della droga".