spettacolo

"Vorrei cantare senza confini"

Elisa a Tgcom: "Il mio nuovo album"

Dopo le oltre 250 mila copie vendute di “Lotus” e aver raccolto consensi con il tour acustico che l’ha portata ad esibirsi nei principali teatri italiani, Elisa ha trascorso gli ultimi sette mesi a Los Angeles per registrare un disco che segna un nuovo percorso sonoro. E' "Pearl days": dieci canzoni anticipate dal singolo "Together". "Vorrei essere conosciuta anche all'estero - dice Elisa a Tgcom - per poter cantare senza confini".

“Pearl Days” è molto diverso dal precedente disco, impregnato di una differente influenza musicale: “Volevo dare voce alla vivacità, alla dinamicità e all’istinto. Mi sono buttata ad occhi chiusi più volte in questo disco, ed è una cosa che volevo veramente fare, proprio perché è difficile lasciarmi andare completamente, avere fiducia nelle infinite possibilità del caso e pensare positivamente. Questa era una delle piccole sfide con cui sapevo di avere appuntamento... “Pearl Days” poteva andare in tante direzioni: quello a cui ho fatto moltissima attenzione è il messaggio e il cuore di ogni canzone; gli arrangiamenti sono dei vestiti e possono cambiare sempre, ma deve sempre trasparire la canzone, e un arrangiamento è bello quando la esalta e la sostiene, non importa in che modo e con quali strumenti”.

Elisa ha affidato tutto all’istinto, creando dieci canzoni, anzi, dieci storie dedicate ai suoi più cari affetti, alla lontananza e alla separazione dalle persone che ognuno ama. "Sono innamorata - confessa Elisa - e prima che mi capitasse davvero, credevo di essermi innamorata altre cento volte". Poi aggiunge: "Non è facile conciliare la vita privata e il lavoro, ma io sono fortunata. Ho amici che mi vogliono bene".

Produttore di “Pearl Days” è Glen Ballard, artefice del pluripremiato disco di Alanis Morissette, “Jagged Little Pill”, di No Doubt, Anastacia e Aretha Franklin. Con Elisa anche musicisti d’eccezione come Matt Chamberlain, già batterista per Tori Amos e Macy Gray, che ha curato la sessione ritmica e Tim Pierce, già chitarrista per Phil Collins, John Bon Jovi e Rod Stewart.

"A Ballard - dice Elisa - ho chiesto di aiutarmi a tirare fuori le mie parti più estroverse. Volevo essere molto comunicativa e diretta, fare un album con più energia possibile. Non realizzare un disco rock per essere potente, ma essere potente e basta, attraverso il rock". Il cd si apre con il primo singolo "Together", "nato come una canzone da ballare", ma che poi con il testo ha assunto una connotazione pacifista. Il video è "riferito alla guerra senza giudicare", spiega Elisa "sono convinta che le cose cambiano, e anche i giudizi. Credo nell'elasticità del pensiero".

Scherza su un ipotetico lancio all'estero, negli Stati Uniti: "Mi piacerebbe essere famosa anche oltre l'Italia, ma solo per poter cantare e suonare senza confini. Io e Caterina Caselli abbiamo provato già un paio di volte a lavorare all'estero, ma non sono state esperienze fortunate. Ora sembra che Caterina voglia provarci ancora".

In attesa di un cd live che dovrebbe uscire a fine anno, Elisa partirà in tour con un'anteprima il 10 dicembre al Filaforum di Assago, per poi toccare per la prima volta i più importanti palazzetti dello sport. Il tour vero e proprio parte il primo febbraio da Trieste, e toccherà tra l'altro Padova il 5, Livorno il 15, Rimini il 17 e Bologna il 19. A marzo Elisa farà tappe a Palermo (7), Perugia (14), Roma (Palalottomatica il 15), Firenze (17) e Torino, il 21 e 22. "Questo sarà molto diverso dal Lotus tour - anticipa Elisa - Sul palco suoneremo rock alla vecchia maniera. Non abbiamo voluto sequenze o campionatori. Sarà tutto rigorosamente dal vivo. Ho appena aggiunto 2 elementi alla band e ci saranno anche tre coriste".

Pensando ai cambiamenti fatti da Elisa dal 1998 ad oggi, è inevitabile chiederle come sarà il prossimo disco. "Ho davanti una pagina bianca - risponde - Ed era proprio ciò che desideravo. Con questo album ho voluto chiudere un ciclo e mettermi nella condizione di scoprire dove mi porterà la musica".