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Isis, 007: militanti giunti in Europa Nuovo orrore a Mosul: 300 morti

Oltre alla capitale francese, colpita duramente dagli attentati del 13 novembre 2015, nel mirino, tra le altre città, anche Londra e Berlino. Intanto in Iraq una nuova strage è stata perpetrata dai jihadisti

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Prima della strage di Parigi del 13 novembre l'Isis avrebbe inviato in Europa decine di foreign fighter, fino a 60, con l'obiettivo di sferrare attacchi in almeno cinque città europee. Lo affermano fonti di intelligence occidentali citate dalla Cnn. Oltre alla capitale francese nel mirino, tra le altre città, anche Londra e Berlino.

Nel dettaglio, i terroristi dedicati all'azione che ha sconvolto Parigi erano una ventina, ma in giro per l'Europa ce ne potrebbero essere altri 40, inviati nella seconda metà dello scorso anno direttamente dai leader dell'Isis. Le informazioni su questa nutrita pattuglia di potenziali attentatori sono però molto "vaghe e frammentarie". E - ammettono gli stessi 007 - la principale preoccupazione ora è che quasi tutti questi foreign fighter non sono stati identificati e non si ha la minima idea di dove si trovino.

Non si conosce nemmeno chi agisca in gruppo, in seno a delle cellule organizzate, e chi invece possa agire come "lupo solitario". Tutto ciò a conferma che l'allarme per imminenti nuovi attentati rimane elevatissimo in tutta Europa. Anche perché i foreign fighter finora rientrati nel Vecchio Continente sarebbero almeno 1.900, sparsi ovunque.

Nuovo orrore in Iraq: in 300 tra soldati e civili giustiziati a Mosul - Nuovo orrore nella città irachena di Mosul. I jihadisti dell'Isis hanno massacrato, in gran parte giustiziandoli a sangue freddo, almeno 300 persone, tra soldati e civili (tra cui donne e bambini. Lo riferiscono fonti locali. Mosul è situata nella provincia nord-occidentale di Ninive ed è da tempo sotto il controllo dei jihadisti dello Stato islamico. Il portavoce dell'esercito iracheno a Ninive, Mahmoud Souraji, ha confermato l'esecuzione di 300 persone che - ha precisato - erano nelle mani dei miliziani dell'Isis da alcuni giorni.

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