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Twitter, addio ai 140 caratteri? Gli utenti non ci stanno e si ribellano con ironia

Il social network starebbe progettando di portare il limite a 10 mila per sollevarsi dalla crisi. Ma le prime reazioni non promettono bene...

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La notizia è di un paio di giorni fa, ma il polverone social non accenna a placarsi: Twitter starebbe pensando di abolire il limite dei 140 caratteri per portarlo a 10 mila. Un cambio di rotta nettissimo per la piattaforma di microblogging, che perde terreno di fronte ai concorrenti ma che proprio sulla capacità di condensare un pensiero in poche parole ha fondato la sua identità.

In attesa di conferme ufficiali dall'azienda di San Francisco, gli utenti hanno già cominciato a dire la loro, lanciando - manco a dirlo - un hashtag inventato per l'occasione, #Twitter10k. E anche se qualche voce fuori dal coro si registra, la stragrande maggioranza non sembra affatto favorevole all'arrivo dei nuovi "maxi-Tweet".

C'è chi sottolinea la contraddizione in termini insita nello scrivere un "cinguettio" che finirà per assomigliare a un poema e chi chiede all'azienda di pensare piuttosto a inserire la funzione "modifica" (fino ad oggi, se ci si accorge di un errore dopo aver pubblicato, bisogna cancellare e riscrivere). Il timore, però, è soprattutto che la piattaforma guidata da Jack Dorsey diventi una fotocopia del "rivale" Facebook.

Twitter, addio ai 140 caratteri? Gli utenti non ci stanno e si ribellano con ironia

Del resto, sarebbe stata proprio l'osservazione del successo, in termini di numero di utenti e fortune finanziarie, della piattaforma da sempre concorrente a suggerire la necessità di un'evoluzione ai vertici di Twitter. L'azienda sta ottenendo infatti performance scarse in Borsa e appena tre mesi fa ha dovuto licenziare l'8% dei dipendenti.

"Abbiamo passato molto tempo a osservare come si comportano le persone su Twitter. Le vediamo fare foto di un testo e twittarlo: e se invece quel testo, fosse davvero un testo?", ha scritto il fondatore e Ceo del social Jack Dorsey in un lungo testo pubblicato proprio grazie quest'espediente, cioè fotografandolo e postandolo come allegato. La sua osservazione sembra una conferma indiretta delle indiscrezioni sul cambiamento in arrivo (forse già entro marzo) provenienti da autorevoli siti americani specializzati in tecnologia.

Secondo i ben informati, l'aspetto e la grafica di Twitter non dovrebbero invece subire modifiche radicali: un tasto "espandi tweet" dovrebbe infatti permettere di visualizzare la porzione di testo che eccede i 140 caratteri solo se lo si desidera. Basterà questo per rassicurare gli utenti, risollevare le sorti della società e far felici inserzionisti e investitori? È tutto da vedere: le prime reazioni, per quanto ironiche, non sembrano troppo incoraggianti.

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