Daniele Ozzimo, ex assessore del Comune di Roma, è stato condannato dal gup a 2 anni e 2 mesi nell'ambito del processo a Mafia Capitale. Ozzimo era accusato di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio. Ozzimo era tornato libero il 24 dicembre dopo che in aula era stata riascoltata un'intercettazione di Salvatore Buzzi: contrariamente a una prima trascrizione, il "ras delle cooperative" diceva che Ozzimo "'n pija soldi" (non prende soldi).
Nel procedimento, con rito abbreviato, sono state condannate altre quattro persone: l'ex consigliere comunale di Centro Democratico, Massimo Caprari, per il quale la condanna è di due anni e quattro mesi di reclusione (i pm ne chiedevano due anni e tre); Paolo Solvi, collaboratore dell'ex presidente del municipio di Ostia Andrea Tassone, condannato a due anni e due mesi (a fronte di una richiesta pm di tre anni e sei) ; e Gerardo e Tommaso Addeo, collaboratori di Luca Odevaine, ex componente del tavolo di coordinamento per i rifugiati del Viminale arrestato nel corso delle indagini, condannati a un anno e dieci mesi (per i quali i pm avevano chiesto due anni e due mesi).
Ozzimo: "Me lo aspettavo" - "Me lo aspettavo perché si sa come vanno a finire queste cose in questo Paese. Siamo pronti a presentare ricorso in Appello". E' l'amaro commento di Ozzimo dopo la decisione del gup.