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Trapani, maxirapina per finanziare Matteo Messina Denaro, 4 arresti

Un colpo da 100mila euro del 2013 avrebbe aiutato la latitanza della primula rossa di Castelvetrano

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I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani hanno emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro esponenti di una famiglia mafiosa, che nel novembre del 2013 avevano assaltato un deposito di portavalori dell'Azienda Trasporti a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani. Dalle indagini si è scoperto che il bottino di 100mila euro serviva per la latitanza del boss Matteo Messina Denaro.

I particolari della rapina sono stati svelati ai magistrati della procura di Palermo da Benito Morsicari, uno dei componenti della banda che ha iniziato a collaborare. Il commando armato, indossando le pettorine in dotazione alle forze dell'ordine e fingendo un blitz, ha fatto irruzione nel deposito che all'epoca era sotto sequestro dopo essere stato di proprietà di alcuni esponenti di Cosa Nostra.

I soldi sarebbero poi finiti nelle casse della famiglia di Matteo Messina Denaro e investiti, oltre che nella latitanza del capomafia irrintracciabile dal 1993, in un traffico di droga con la Colombia .