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Danimarca, leone fatto a pezzi allo zoo davanti ai bambini

L'esemplare in gabbia a Copenaghen è stato ucciso perché in sovrannumero: giovedì 15 "lo show" della dissezione davanti a un gruppo di scolari. "Alto valore educativo", assicurano gli addetti

ufficio-stampa

In principio fu la giraffa Marius, poi ratti, pinguini e un primo, secondo, terzo e quarto leone. Non si fermano allo zoo Odense di Copenaghen, in Danimarca, le lezioni di dissezione animale tenute davanti ai bambini delle scuole. Giovedì 15 ottobre toccherà a un altro leone, ucciso perché in soprannumero. "In gabbia, prima, a pezzi dopo", gridano gli animalisti, ma gli addetti dell'ente difendono la loro attività didattica: "Ha un valore altamente educativo".

La carcassa del re della foresta si trova in una cella frigorifera, pronta per essere dissezionata tra qualche giorno davanti a baby allievi. "Una lezione del genere sull'anatomia del leone mostra i bambini cosa lo rende un grande predatore. I piccoli sono così curiosi che quasi si infilano nella carcassa: è un'esperienza autentica e scientifica", spiega Michael Wallberg Sørensen, zoologo dell'Odense Zoo.

Già nel 2014 il giardino zoologico di Copenaghen finì nell'occhio del ciclone per l'uccisione e la pubblica dissezione della giraffa Marius: il paradosso è che i quattro leoni che si sono cibati delle sue parti, a distanza di poche settimane, hanno fatto la stessa fine.

Anche per l'ultimo, il quinto, in esubero come gli altri, non è stato possibile trovare un'altra collocazione: "Sono animali nati e cresciuti in cattività - sottolinea Sørensen, - non possiamo rimetterli in libertà e qui gli spazi sono pochi e angusti". Anche stavolta a nulla varrà la mobilitazione del Web per fermare la dissezione in diretta.

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